Il pagellone di INTERISTI ON THE ROAD. Da Esposito a Lazaro: i promossi e bocciati d’inizio stagione

Inizio positivo per Schirò e Mulattieri, male Dalbert e Salcedo. Agoumé chiede spazio

di Redazione Passione Inter

Joao Mario, Candreva, Lazaro, i baby Esposito, Agoumé e Pirola: la dirigenza dell’Inter ha concluso importanti operazioni in uscita mandando in prestito diversi giocatori considerati fuori dall’attuale progetto tecnico nerazzurro di Antonio Conte per garantire loro maggiore minutaggio e visibilità.

Approfittiamo della sosta per le Nazionali per tracciare un primo bilancio della rubrica Interisti on the road che vi tiene aggiornati nel corso dell’anno sulle prestazioni dei giocatori di proprietà nerazzurro con le loro rispettive squadre.

LAZARO – Nonostante un inizio di stagione molto difficile a causa di un infortunio al polpaccio che lo ha tenuto ai box per i primi due mesi di stagione, Valentino Lazaro non si è perso d’animo, anzi. L’esterno del Borussia Moenchengladbach è tornato in campo e lo ha fatto da assoluto protagonista, mettendo a segna quello che probabilmente è già il gol dell’anno. Una rete di tacco, al volo, che ha fatto il giro dell’Europa e non solo, un gesto di rara bellezza che gli può dare sicuramente fiducia in vista del prosieguo della stagione.

CANDREVA – L’ex Inter e Lazio si è subito calato alla grande negli schemi della Sampdoria di Claudio Ranieri, autrice di un grande avvio in Serie A conquistando 10 punti nelle prime 7 partite. Un problema muscolare lo ha tenuto fuori nell’impresa di Bergamo contro l’Atalanta, ma Candreva è tornato subito a disposizione della squadra, a dimostrazione della grande fiducia che il mister romano ripone il lui.

DIMARCO – Ivan Juric ha fortemente spinto per il suo ritorno all’Hellas Verona e Federico Dimarco non ha deluso in questo avvio. Il classe ’97 infatti è partito titolare in 5 delle 7 partite giocate in Serie A, restando in panchina soltanto nel pareggio dell’Allianz Stadium di Torino contro la Juventus. Qualità e quantità a servizio della squadra: dal suo piede mancino arrivano i pericoli maggiori per le difese avversarie. Anche nei pochi mesi all’Inter aveva già dimostrato di essere un giocatore importante a livello offensivo, ora però Dimarco sta maturando, diventando un giocatore più completo. I due assist contro il Benevento sono la ciliegina in un inizio più che positivo.

DALBERT – Chi invece fatica a trovare ritmo è l’altro ex esterno sinistro nerazzurro. Il Rennes non riesce a carburare ed anche Dalbert – nonostante quattro gare giocate da titolare – appare fuori forma. Il giocatore francese è stato infatti autore di una serata da dimentica a Stamford Bridge contro il Chelsea: in 40 minuti di gioco un’espulsione per doppia ammonizione e rigore procurato per il 2-0 a firma di Timo Werner. Urge sicuramente un’accelerata per lui e per tutta la squadra.

JOAO MARIO – Spostandoci in Portogallo troviamo lo Sporting CP di Joao Mario in testa alla classifica con 19 punti in 7 partite. L’ex centrocampista dell’Inter pian piano sta ritrovando la forma, iniziando a mettere minuti importanti nelle gambe. Negli ultimi due match infatti – vinti entrambi per 4-0 dallo Sporting – è partito da titolare, segno della crescita fisica e mentale che il giocatore sta affrontando.

ESPOSITO – Il gol non è ancora arrivato ma l’attaccante classe 2002 sta ingranando nelle ultime partite, mostrando importanti segnali di crescita come tutta la SPAL. Pur non comparendo mai sul tabellino dei marcatori, Esposito è uno dei titolari inamovibili di questa prima parte di stagione. 8 presenze in totale, tra cui 2 in Coppa Italia. Il gol arriverà ma l’esperienza a Ferrara era quello che serviva all’Inter. Il canterano nerazzurro gioca con regolarità e si sta facendo le ossa in un campionato difficile come può essere quello della Serie B.

SALCEDO – A differenza di Esposito, l’inizio di campionato di Salcedo non è stato sicuramente dei migliori. Chiuso anche dall’arrivo di Kalinic lì davanti, l’attaccante azzurro, fortemente voluto da Juric, ha collezionato solo 41 minuti in campionato. In panchina per 90 minuti nelle ultime due partite contro Benevento e Milan, il classe 2001 aspetta l’occasione giusta per mettersi in mostra.

SCHIRO’ – Ottimo inizio per lui con la maglia della Carrarese. Il centrocampista classe 2000, frutto del vivaio nerazzurro, ha collezionato già 10 presenze tra Serie C e Coppa Italia, andando in rete in ben due occasioni. Sarà felice l’Inter, che continua a seguirlo con grande attenzione.

AGOUME’ – Il centrocampista francese ha avuto al suo arrivo un’importante investitura con lo Spezia che ha deciso di consegnarli la maglia numero 10. Fin qui l’ex Sochaux ha collezionato 5 panchine e giocato poco ma quando è stato chiamato in causa ha fatto vedere le sue importanti qualità. Il classe 2002 è partito titolare nella sfida di campionato contro il Parma, risultando al termine del match uno dei migliori in campo. Un palo gli ha anche negato la prima gioia in Serie A. L’Inter si augura però di vederlo più spesso sul rettangolo verde di gioco, anche perché i colpi non mancano.

PIROLA – Una sola presenza da titolare con il Monza in Coppa Italia, poi solo una collezione di panchine in campionato. Conte voleva trattenerlo poi l’Inter ha deciso di mandarlo via in prestito per farlo crescere e giocare. Fin qui non è andata bene ma gli ottimi rapporti con il club di Berlusconi e Galliani potrebbero agevolare un suo inserimento nell’11 titolare.

DI GREGORIO –  Il portiere classe 1997 ha dovuto fare i conti con il coronavirus e la sua prima parte di stagione al Monza è stata segnata purtroppo dal virus. Ora è tornato a disposizione di Brocchi, è pronto a riprendersi il posto dopo aver sfidato l’Inter in amichevole.

MULATTIERI – In termini di score, il migliore in assoluto fin qui è Simone Mulattieri. A quota 5 gol stagionali, di cui 4 realizzati in campionato, l’attaccante azzurro classe 2000 ha già conquistato il Volendam ma anche l’Olanda. In piena zona playoff, Mulattieri finora ha superato a pieni voti il salto tra i “grandi” dopo aver trascinato a suon di gol la Primavera nerazzurra.

GRAVILLON – Il suo Lorient naviga in brutte acque, in piena zona salvezza ma il difensore francese sta trovando continuità al centro della difesa. Dopo la panchina contro il Metz, Gravillon è stato schierato dal 1′ per quattro volte di fila. Un segnale importante di fiducia da parte dell’allenatore che conta sul classe 1998, nonostante la giovane età.

COLIDIO – Il gol alla prima giornata di campionato aveva fatto ben sperare ma dopo 11 giornate rimane l’unica rete messa a segno. L’argentino è calato di rendimento, ha perso la titolarità al centro dell’attacco del St.Truiden ma nelle ultime partite ha mostrato importanti segnali di ripresa entrando dalla panchina.

BRAZAO – Il portiere brasiliano non è riesce a trovare continuità neppure tra i pali del Real Oviedo. Due sconfitte e 5 gol incassati nelle uniche due partite in cui è stato chiamato in causa, poi solo panchine. Serve un cambio di marcia.

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