La vittoria al De Kuip ha restituito risposte concrete dopo settimane difficili. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, il Feyenoord è stato dominato e travolto dagli uomini di Chivu, che hanno controllato la partita dal primo all’ultimo minuto con una prestazione che, secondo il quotidiano, non aveva precedenti in questa stagione.

Il successo porta con sé anche una riflessione sul percorso in Champions League. Restare concentrati sull’obiettivo playoff rimane la priorità, ma con tre vittorie e un pareggio nelle quattro gare rimanenti, secondo la Gazzetta, l’accesso diretto agli ottavi di finale non sarebbe più un miraggio.

Il dato di contesto rende il risultato ancora più significativo: tre settimane prima dello stesso campo del De Kuip, il Como di Fabregas — prossimo avversario in campionato — aveva perso per 3-2 contro il Feyenoord. La vittoria nerazzurra, dunque, non è arrivata contro una squadra debole.

Sul piano del gioco, la serata ha segnato un’inversione rispetto alle settimane precedenti, caratterizzate da partenze lente e svantaggio da rimontare. A Rotterdam l’approccio è stato diverso fin dal calcio d’inizio: pressing aggressivo, gioco verticale, transizioni rapide verso la porta avversaria al posto del possesso orizzontale che raramente aveva prodotto risultati. Esposito, che mancava dal gol da quasi due mesi, ha ritrovato la via della rete.

La Gazzetta chiude con una domanda rimasta senza risposta definitiva: perché questa versione dell’Inter non è quella di sempre? La prestazione di Rotterdam ha dimostrato che giocare in questo modo è possibile. Serviranno conferme, ma Chivu ha ottenuto la risposta che cercava.