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Verso Inter-Juve: Inzaghi cerca equilibrio e pensa a 3 cambi

Simone Inzaghi (@Getty Images)

I dubbi del mister

Pietro Magnani

Inter-Juventus, la regina di tutte le partite si avvicina. Domenica sera a San Siro i nerazzurri cercheranno di rialzarsi dopo la sconfitta contro la Lazio, proprio contro l'avversario più ostico del momento. I bianconeri infatti sono in crescita e Allegri ha ricostruito il bunker difensivo. Ora gli ex Campioni d'Italia rimangono in attesa dell'avversario per poi colpire in contropiede. Proprio la tattica perfetta per mettere in crisi attualmente l'Inter. Ecco come Simone Inzaghi potrebbe agire per prendere le giuste contromisure ed aggiudicarsi il big match.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Inzaghi a partire da oggi ad Appiano Gentile comincerà a predicare il verbo della calma. La sua squadra finora sembra esprimersi solo a mille all'ora, senza riuscire molto a gestire i ritmi e la partita. Andare tutti all'attacco contro la Juventus però, che ha in Allegri un maestro del baricentro basso e contropiede fulmineo, potrebbe essere un suicidio. Ecco perché i nerazzurri dovranno cambiare visione, capire che in alcuni si può vincere anche 1-0 senza dare spettacolo. Specie perché anche l'Inter può sfruttare a dovere il contropiede, anche senza Hakimi e Lukaku. Per questo l'allenatore chiede più attenzione, soprattutto ai difensori, che dovranno pensare più negativo e sganciarsi meno in avanti a supporto dell'azione, soprattutto nei big match come quello in arrivo contro la Juventus. Cambiare pelle in così pochi giorni non sarà facile, ma Inzaghi vuole battere i bianconeri e per farlo, ora come ora, l'Inter vista sinora potrebbe non bastare.

 Simone Inzaghi (@Getty Images)

Per sconfiggere i rivali nerazzurri di sempre, Inzaghi sta già studiando le possibili soluzioni migliori. Rispetto al match di martedì sera sono probabili 3 cambi per mischiare le carte in tavola. In primis Bastoni, che dovrebbe riprendere il suo posto come terzo di difesa a sinistra, rilevando l'ottimo Dimarco. Con il suo inserimento il tecnico spera di regalare un po' più di stabilità al reparto, troppo ballerino anche contro lo Sheriff.

A destra poi ci sarà il ritorno del soldato perfetto, Darmian, al posto di Dumfries, ancora piuttosto in difficoltà ad esprimersi al meglio. L'italiano è molto più disciplinato tatticamente e può garantire una migliore gestione della palla nelle fasi calde. Discorso simile anche per la mediana, con Calhanoglu e Vidal in ballottaggio. Il cileno ha voglia di mettersi in mostra, specie contro la "sua" Juve, ma il suo calcio, nonostante l'età, è fatto soprattutto di strappi. Inzaghi invece cerca più ordine tattico e più gestione della palla, per evitare di perdere tanti palloni come contro lo Sheriff. Ecco perché la candidatura del turco, fattore in più anche sui calci piazzati, sembra la più papabile per una maglia dal primo minuto.

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