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Inter-Lazio, Inzaghi: “Allegri e Pioli? Quando eravamo a -7 non eravamo i favoriti”

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L'analisi del tecnico

Pietro Magnani

Poco dopo il fischio finale di Inter-Lazio, Simone Inzaghi, tecnico nerazzurro, ha analizzato l'andamento della gara e il momento nerazzurro ai microfoni di DAZN. Queste le sue parole:

"Volevamo rientrare con una vittoria e non era semplice contro una squadra con così tanta qualità. Sono stati bene in campo, ma i numeri dimostrano che la nostra vittoria è meritata. Mercoledì abbiamo una grandissima finale da giocare alla grande nel nostro stadio e dobbiamo prepararla bene. Ho la fortuna di avere giocatori importanti, sono molto contento e dobbiamo continuare così. Tutte le rivali hanno vinto, quindi non c'è tempo per fermarsi a pensare. Dopo la sosta abbiamo avuto purtroppo la sospensione contro il Bologna, ma i ragazzi sono stati bravissimi e ho fatto loro i complimenti".

"Gagliardini anche se gioca poco è stato uno dei migliori, così come Vidal col Torino. Sono una dimostrazione del valore del nostro gruppo, anche tra chi gioca di meno. Il fatto che Lautaro non sia stato ammonito è una gran cosa, ma anche con questo problema tutti gli attaccanti oggi hanno giocato bene, nonostante la partita non fosse semplice. Le dichiarazioni degli altri allenatori? Al 20 di ottobre quando eravamo a -7 non lo diceva nessuno. Ora hanno fatto 8 vittorie di fila i ragazzi e tutti lo dicono perché siamo primi. Prima non sentivo che lo può buttare via solo l'Inter lo Scudetto, specie dopo la sconfitta dell'Olimpico. Ma la cosa non mi tocca, questo è solo uno stimolo per continuare cosi e impegnarci ancora di più".

"Sanchez? Lui è una grandissima risorsa, molto coinvolto nel gruppo. Ma avendo 4 attaccanti forti devo fare delle scelte e loro lo sanno, sono stato attaccante anche io. La Lazio è stata la mia vita, mi ha cresciuto e mi ha fatto diventare uomo. Chiaramente non è una vittoria come le altre, ma per tutto quello che mi sta dando l'Inter sono 3 punti che volevo a tutti i costi".

A Inter TV il tecnico ha poi aggiunto: "La fase difensiva fatta da tutti, che parte dagli attaccanti, è importante. Potevamo fare meglio sul gol subito ma ci prendiamo questa vittoria. I gol? Una volta si diceva da quinto a quinto. Questa volta abbiamo segnato da terzo a terzo".

"Stasera rientrare contro una squadra che sta bene fisicamente non era facile: ma abbiamo meritato ampiamente la vittoria. La Lazio è una squadra forte. Ma sei poi andiamo ad analizzare i numeri e i dati, penso che la vittoria dell'Inter sia meritata. Sono molto molto soddisfatto".

In conferenza ha poi aggiunto: "Che segnale dà questa vittoria? È una partita importante, non semplice. Ho fatto i complimenti ai ragazzi. Bastoni? È un campione d'Europa e nel DNA. Il primo mese l'ho sostituito spesso anche perché era rientrato dall'Europeo ma è due anni e mezzo che di partite ne ha sbagliate veramente poche".

"Supercoppa? Non so chi sia il favorito ma posso dire che è il primo trofeo stagionale ed è contro una squadra forte. Lo abbiamo visto oggi di cosa è capace: in una sfida secca può succedere tutto. Noi vogliamo regalare ai nostri tifosi una serata importante. Mercato in attacco? Davanti sono contentissimo dei quattro giocatori che ho".

 

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