La fragilità difensiva dell’Inter rappresenta uno dei problemi principali di questo avvio di stagione. Per quattro partite consecutive i nerazzurri si sono trovati sotto di due reti, un campanello d’allarme che riguarda tanto l’approccio quanto gli errori individuali e una fase difensiva che coinvolge l’intera squadra.
Secondo Tuttosport, quello che manca è un marcatore roccioso e ruvido, una figura che un tempo era incarnata da Francesco Acerbi. Il centrale, asfissiante sugli attaccanti avversari, è stato lasciato andare a fine giugno al termine del contratto a causa dei 38 anni e degli acciacchi di troppo.
Durante il calciomercato la società aveva effettivamente riflettuto sulle caratteristiche della difesa. I primi nomi sondati furono Solet e Chalobah, profili più simili per caratteristiche a Bisseck o Akanji. Successivamente era emerso anche Cuti Romero, marcatore argentino con qualità più vicine a quelle di Acerbi o De Vrij. Le richieste elevate del Tottenham e dell’entourage del giocatore convinsero però la dirigenza a desistere, preferendo investire su Curtis Jones, tanto desiderato da Chivu per il centrocampo.
In questo avvio segnato dagli errori della retroguardia, la mancanza di un marcatore puro si fa sentire. Akanji aveva fatto bene nella passata stagione come centrale, ma ora fatica a ingranare e sembra rendere meglio come braccetto, ruolo nel quale appare più a suo agio. Una soluzione immediata non c’è, a meno che Chivu non riprovi Bisseck in quella posizione, anche se al centro il tedesco perde forza propulsiva. La squadra dovrà quindi imparare a difendere senza poter contare su un centrale capace di marcare gli avversari in modo asfissiante.