Biasin: “Conte, troppo poco: serviva la difesa a quattro e coraggio per cambiare. Sullo scudetto…”

Il noto giornalista ha commentato il derby giocato ieri

di Raffaele Digirolamo, @RaffaDigi97

Il noto giornalista Fabrizio Biasin, sulle colonne di Libero, ha analizzato il derby giocato ieri evidenziando i limiti mostrati dall’Inter nella partita con il Milan: “La difesa a tre va benissimo quando la rosa è completa, quando ci sono i titolari ma pure le riserve. La difesa a tre non ha senso quando Bastoni e Skriniar non sono spendibili a causa del Coronavirus e due dei tre interpreti in campo sono incastrati in uno schema che ai loro occhi deve apparire come “venusiano”. In casi straordinari come questo, un allenatore da 11 milioni all’anno, può e deve fare una cosa sola: cambiare. Mettere sul prato una elementare linea a quattro. Dare una mano ai suoi giocatori”.

Biasin continua: “Conte contro questo super Milan (gli 11 rossoneri parevano legati da un filo) non lo ha fatto, ha inserito Christian Eriksen a 20 minuti dalla fine con il Milan ben arroccato nella sua metà campo e per il resto… ha sperato che qualcuno dei suoi si inventasse qualcosa. Decisamente troppo poco”.

Poi sulla sfida per il tricolore: “L’Inter è una squadra costruita a immagine e somiglianza del suo allenatore, soprattutto è stata messa insieme a siffatto modo per vincere lo scudetto, poche balle. Ce la può fare? Sì, serenamente. A patto che chi scende in campo non pensi che il calcio senza pubblico conti meno (il Milan non lo ha pensato, ma neppure il Napoli stratosferico visto ieri), a patto che Antonio Conte decida di incidere di più su una squadra costruita assecondando ogni sua richiesta. «Ma non gli hanno preso Kanté!». Come se ce ne fosse bisogno”.

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