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Parla la bestia nera Santillana: “Inter specializzata in rimonte come il mio Real. Con la Lu-La son dolori”

Santillana, Getty Images

Il giocatore ha segnato sei gol ai nerazzurri con la maglia dei Blancos

Raffaele Digirolamo

"Per i tifosi dell'Inter è stata una vera e propria maledizione: Santillana, al secolo Carlos Alonso González, con la maglia del Real Madrid ha segnato ben sei reti alla formazione nerazzurra nel corso di appassionanti sfide disputate durante gli anni '80. Intervistato da La Gazzetta dello Sport in vista della gara di stasera, ha ricordato proprio quelle gare: "Ho solo difeso la mia maglia bianca in ogni modo. Con le mie armi: stacco e coordinazione. E non ho nulla contro l’Inter, anzi: ricordo il tifo meraviglioso di Milano e la grande squadra che avevano. Abbiamo combattuto, ma è rimasta grande stima".

"Santillana parla delle storiche rimonte: "Non eravamo fatti per le trasferte e a San Siro perdevamo male. Ma al Bernabeu cambiava tutto: pesava l’ambiente, assediavamo l’area, giocavamo duro, allungavamo le partite. Così abbiamo salvato la pelle".

"Su un oggetto volato dalle tribune: "La biglia a Bergomi nel 3-0 del 1985 è un episodio spiacevole. Noi per primi andammo a calmare i tifosi, a dire di finirla".

 Romelu Lukaku e Lautaro Martinez

"Santillana prosegue: "Altobelli è uno tra i migliori che ho visto: tutta la mia generazione lo ammirava. Quello della foto era il mio primo gol all’Inter, Coppa Campioni ‘81: prendo posizione mentre sono distratti. Nella semifinale Uefa ‘85 ho segnato a Zenga con un colpo di testa più difficile. Quella volta, dopo il 2-0 di San Siro, l’Inter era sicura di avercela fatta. Juanito nel tunnel urlò in uno strano italiano: Noventa minuti en el Bernabeu son... molto longos".

"Poi sulla gara di oggi: "L'Inter si sta specializzando in rimonte come il mio Madrid: segno di mentalità e di due punte che hanno il gol nel sangue. Con Lukaku e Lautaro sono dolori: mai come stavolta possono sfruttare le assenze del Real. E poi Conte è uno dei migliori allenatori, non a caso stava venendo qua".