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L’Inter a caccia della svolta negli scontri diretti

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I numeri negli scontri di alta classifica sono molto negativi

Enrico Traini

Domani alle ore 12.30, va in scena Atalanta-Inter, 15a giornata del campionato di Serie A. Al Gewiss Stadium di Bergamo si affronteranno due squadre a pari punti a quota 27. Una gara importante per i nerazzurri alla ricerca di una svolta in gare di questo livello.

Dzeko e Lautaro

Infatti, in questa stagione di Serie A, gli scontri diretti sono un fattore estremamente negativo per gli uomini di Simone Inzaghi. Volendo escludere la sconfitta contro l'Udinese (in questo momento comunque con soli 3 punti in meno), il resto delle sfide di alta classifica regala un quadro impietoso: 4 sconfitte in 4 partite.

Contro Lazio, Milan, Roma e Juventus l'Inter ha raccolto 0 punti, incassando 11 reti, 2.5 a partita, e segnandone solamente 4. Se si aggiunge anche la sfida del Friuli, il quadro è anche peggiore: le reti incassate diventano ben 14, 2.8 a partita. Numeri che fanno spavento.

Un fatturato che contiene il totale dei punti persi in questo campionato dall'Inter e che delinea una tendenza da cambiare il prima possibile. Una svolta necessaria per poter competere ad alti livelli e raggiungere i propri obiettivi stagionali.

Contro il Bologna, l'Inter ha sfatato uno dei grandi tabù di questa prima parte di stagione, rimontando per la prima volta da posizione di svantaggio. Domani, contro un'Atalanta reduce da 2 sconfitte consecutive, è l'occasione per lasciarsi alle spalle uno dei grandi limiti avuti fin qui.

Chiudere bene prima della sosta, allora, sarebbe importante, nella speranza di un "nuovo campionato" a gennaio, all'insegna di un Inter senza vertigini di alta classifica.