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MEDICO INTER

Inter, parla il dott. Volpi: “Scudetto dal lavoro di squadra. Pochi infortuni? Merito di Conte e staff”

Inter, parla il dott. Volpi: “Scudetto dal lavoro di squadra. Pochi infortuni? Merito di Conte e staff”

Il medico responsabile del club nerazzurro soddisfatto del lavoro svolto durante la stagione

Antonio Siragusano

Oltre ad aver cercato di gestire con la massima attenzione i casi Covid emersi durante la stagione, con oltre 5 mila tamponi eseguiti ed una spesa di circa 300 mila euro, uno dei grandissimi meriti  dell'Inter e della sua area medica dell'ultimo anno riguarda gli infortuni. Come segnalato questa mattina da La Gazzetta dello Sport, sono stati pochi gli stop di natura muscolare che hanno coinvolto i calciatori nerazzurri, in una stagione potenzialmente molto pericolosa a causa dei tantissimi impegni ravvicinati tra club e nazionali. Merito del lavoro di precauzione coadiuvato dal responsabile dott. Piero Volpi, ma anche degli allenamenti elaborati da Antonio Conte e del suo staff tecnico. Questo un estratto dell'intervista rilasciata stamattina dal medico nerazzurro:

 Antonio Conte, Getty Images

Il momento più difficile della stagione?

"Abbiamo avuto 13 calciatori su 26 contagiati, la metà della rosa, in tre diverse fasi: ottobre, novembre e marzo. Quest'ultima è stata la prova più dura, nel momento clou del campionato. E in quel periodo anche i dirigenti sono stati colpiti".

Si poteva fare di più?

"Forse sì, ma questa vale per qualsiasi campo. Piuttosto, mi sento di dover ringraziare il laboratorio che ci ha seguito e l'Ats di Milano, con cui abbiamo stabilito un grande rapporto. E' stato grazie a loro che riuscimmo a scoprire la falsa positività di Hakimi, confermata poi dai sierologici".

Parliamo di infortuni? L'Inter ne ha sofferti pochi dal punto di vista muscolare.

"E il merito va trovato nei due anni di Conte e del suo staff: hanno aumentato la qualità e la quantità del lavoro fisico-atletico. Poi c'è la nostra prevenzione nel pre e post partita, a cui teniamo moltissimo. E infine il merito va ai medici della prima squadra e ai terapisti. Se oggi festeggiamo, è frutto di un lavoro di squadra".

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