La UEFA dà il via libera al ritorno dei tifosi negli stadi per il 30% della capienza totale dell’impianto

In attesa dell’approvazione delle autorità dei singoli stati, saranno vietate le trasferte

di Raffaello Lapadula

Il Comitato Esecutivo della UEFA ha deciso oggi, dopo il successo della partita di Supercoppa Europea tenutasi a Budapest lo scorso settembre, di consentire il ritorno parziale degli spettatori per le partite UEFA, dove le leggi locali lo consentiranno, a partire dalle partite delle varie nazionali in programma la prossima settimana.

Il numero di spettatori sarà limitato a un massimo del 30% della capacità del rispettivo stadio e ai tifosi in trasferta non sarà consentito l’accesso alle partite fino a nuovo avviso. Sia l’ammissione dei fan che il limite di capacità sono soggetti alla decisione delle autorità locali. Le partite UEFA non possono essere giocate con spettatori dove le autorità locali non lo consentono e il limite del 30% può essere raggiunto solo se il limite fissato dalle autorità locali non è inferiore, nel qual caso si applicherebbe tale limite.

Le distanze sociali saranno obbligatorie per gli spettatori e ulteriori misure precauzionali, come l’uso di maschere, dovranno essere attuate in conformità con le normative locali. Commentando la decisione, il presidente UEFA Aleksander Čeferin, ha dichiarato:

“La decisione odierna è un primo passo sensato che mette al primo posto la salute dei tifosi e rispetta le leggi di ogni paese. Sebbene tutti noi affrontiamo un nemico comune in COVID-19, paesi diversi hanno approcci diversi e sfide diverse in un dato momento. Questa decisione consente una flessibilità molto maggiore a livello locale per affrontare l’ammissione dei fan rispetto a prima, rispettando sempre la valutazione delle autorità locali”.

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