Conte: “Spal simile a noi. Lautaro-Lukaku? Sono cresciuti molto. Su Gabigol abbiamo le idee chiare”

Conte: “Spal simile a noi. Lautaro-Lukaku? Sono cresciuti molto. Su Gabigol abbiamo le idee chiare”

Segui le parole del tecnico nerazzurro in tempo reale

di Antonio Siragusano

Giornata di vigilia per l’Inter di Antonio Conte, galvanizzata dal successo ottenuto in Champions League in casa dello Slavia Praga. I ragazzi del tecnico continuano il loro percorso di crescita fatto di step importanti, che partita dopo partita stanno raggiungendo grazie al lavoro ed il sacrificio. Per continuare anche la marcia in campionato, sarà dunque necessario conquistare altri tre punti nella gara interna di domani alle 15.00 contro la Spal.

Per sapere le ultime di formazione in casa Inter, soprattutto sulle condizioni di Kwadwo Asamoah e Stefano Sensi, bisognerà attendere le parole di Antonio Conte in conferenza stampa, nel suo intervento dinnanzi ai giornalisti presso il centro sportivo Suning di Appiano Gentile. Come sempre, Passioneinter.com ha riportato in diretta le parole del tecnico leccese a partire dalle 13.30.

AVVERSARI – “La Spal utilizza lo stesso sistema, ho visto che ci sono tante situazioni simili. E’ una squadra organizzata, con un’idea e un bravo allenatore. Dovremo fare grande attenzione, dopo vittorie importanti come quella contro lo Slavia può subentrare una forma di appagamento e non deve accadere. Sarei molto deluso se accadesse domani. La Spal rappresenta un ostacolo duro nel nostro percorso di crescita, vincere per noi è vitale”.

LU-LA – “Lautaro-Lukaku? Sono cresciuti molto. Nella conferenza di martedì dissi che la squadra era diversa rispetto all’andata, che i nostri due attaccanti che erano stati disintegrati alla prima partita con lo Slavia, adesso sono diversi. Stanno imparando a capire in che posizione stare. Sono due giocatori moderni, possono fare sia la prima che la seconda punta. Merito loro che stanno lavorando, ma è giusto sottolineare che c’è sempre un impegno anche nella fase di non possesso. Io sono molto attento ad entrambe le fasi. C’è ancora tanto da migliorare”.

IL MOMENTO – “La partita di domani vale tre punti, basta questo calcolo per darvi delle risposte. quella di domani è la partita più importante che ci aspetta. Voi date per scontato la partita di domani, io no. Affrontiamo una squadra organizzata, con un bravo allenatore e giocatori motivati che vogliono stoppare il nostro momento favorevole. Domani metterò in campo la migliore formazione, come sempre. Abbiamo un solo obiettivo, ottenere i tre punti. Sensi? Per il discorso medico da ora in avanti darà gli aggiornamenti il nostro medico dopo la conferenza”.

OBIETTIVI – “Il fatto che ci sia empatia ed entusiasmo tra tutti noi, è fuori dubbio. Chi gioca, chi non gioca, chi è in tribuna, staff medico, magazzinieri, si è creata tantissima empatia tra tutti noi. Si respira un’aria positiva in cui c’è grande fiducia a prescindere dalle difficoltà. Se voglio trovare un aspetto positivo in mille difficoltà, è quello di aver cementato un grande gruppo. Un gruppo che a fronte delle assenze ha capito che crescendo tutti insieme ed avendo fiducia gli uni negli altri, si può costruire qualcosa di bello. Questo comunque non vuol dire che vinceremo qualcosa, ma ci dà una consapevolezza diversa. Cerchiamo di guardare noi stessi, non è ancora il momento di tirare le somme”.

ESPOSITO – “Non è il fatto di avere o non avere fiducia. Non avessi avuto fiducia in Esposito, sarei stato un folle a buttarlo nella mischia sull’1-1 sapendo che avevamo un solo risultato. Stiam parlando di un ragazzo che oggi è un calciatore a tutti gli effetti, per cui ho grande stima e fiducia. Non è più uno dei 5, ma è entrato a far parte della rosa dei 4 attaccanti che abbiamo. Ho grandissima considerazione, ma cercherò di mettere la miglior formazione senza far calcoli futuri. Pensiamo alla partita di domani, poi viene la Roma. Per avere entusiasmo bisogna vincere, altrimenti affronteremmo la Roma con un entusiasmo dimezzato. Farò delle scelte in base al momento, sapendo che l’obiettivo è quello di portare a casa i tre punti. E’ anche un avvertimento ai tifosi che pensano che domani sarà una passeggiata, per questo ci dovranno sostenere di più, come per il Verona”.

MOTIVAZIONI – “Io ho parlato di crescita di squadra rispetto alla partita di andata contro lo Slavia. Abbiamo lavorato e siamo cresciuti sotto tutti i punti di vista. Poi inevitabile che in copertina ci finiscono gli attaccanti che finalizzano, ma è stata una crescita di squadra. E’ importante che io abbia detto prima della partita che la squadra era cresciuta. Detto questo, dobbiamo continuare a crescere”.

OBIETTIVI – “Guardo a quello che stiamo facendo sia in campionato che in Champions. Anche in Champions il nostro percorso è stato a petto in fuori, abbiamo sempre affrontato l’avversario a testa alta. Il fatto che siamo riusciti a riportare la situazione nelle nostre mani, ci deve dare tanto entusiasmo. Entusiasmo positivo, non entusiasmo folle. Poi c’è l’entusiasmo dei folli, che ti fa tralasciare la realtà, il lavoro, i dettagli, quella determinazione per ottenere i tre punti. Noi cerchiamo di farci trascinare dall’entusiasmo positivo, quello che ti spinge a vincere le partite con voglia e determinazione. Con la voglia in campo di vincere la partita. Cosa che è accaduta nelle ultime tre partite, consapevolezza di avere più voglia rispetto agli avversari”.

FASE DIFENSIVA – “Abbiamo avuto più tempo per lavorare su alcune situazioni. Abbiamo ripreso alcuni concetti, abbiamo rivisto alcune situazioni. Siamo partiti con un nuovo allenatore ed una nuova idea, il lavoro va sempre alimentato. Quando giochi ogni tre giorni non è facile battere sempre su alcuni tasti. Adesso abbiamo ripreso a lavorare su alcuni aspetti della fase difensiva, questo ha dato i suoi frutti”.

GABIGOL – “Penso che abbia già parlato il direttore Marotta. Penso che la società abbia le idee molto chiare sotto questo punto di vista. Mi piace parlare dei miei giocatori, son felice di Gabigol ma non lo considero un giocatore in questo momento. Sarebbe irrispettoso nei confronti dei miei calciatori, di Gabigol e del Flamengo stesso”.

CRESCITA – “Io ho sempre sottolineato che l’Inter a differenza di tante altre squadre ha sostituito, mentre gli altri hanno aggiunto su rose di una certa importanza. Questa è la maggiore sorpresa per noi che abbiamo dovuto sostituire tre giocatori importanti per l’Inter, cosa che non ha fatto nessuno delle altre squadre. Le altre hanno aggiunto, tutte. Nessuno ha venduto pezzi importanti della propria rosa, noi abbiamo sostituito tre giocatori importanti. Questo deve sorprendere, abbiamo fatto il mercato sostituendo tre pezzi importanti. Alla luce di quello che stanno facendo nelle altre squadre, siamo tutti contenti. Adesso attendiamo un ritorno economico. Siamo contenti per quello che sta accadendo, ma pensiamo a noi. Consideriamo l’Inter una bella sorpresa, per quello che noi abbiamo fatto e quello che hanno fatto gli altri”.

Nel finale di gara abbiamo visto un passaggio al 3-4-3. Può essere una soluzione per il futuro? (Dall’inviato di Passioneinter.com)
“Sì, può essere una soluzione a gara in corso per forzare alcune situazioni. Giocare con i tre attaccanti può essere una soluzione a gara in corso, ma anche in quei momenti non dobbiamo perdere equilibrio in fase difensiva. In attacco diventi più forte, ma al tempo stesso perdi qualche equilibrio in fase difensiva. Noi non dobbiamo perdere niente, ma stiamo lavorando anche a questa soluzione che può essere importante”.

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