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Marotta: “Dzeko merita il rinnovo! Mercato di gennaio? Non penso ci siano opportunità”

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L'AD nerazzurro ha parlato di tantissimi temi

Simone Frizza

Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell'Inter, ha parlato ai microfoni di Radio Anch'io Sport al termine della 15° giornata della Serie A. La sua Inter ha chiuso col botto, avendo vinto il primo scontro diretto della stagione, per 2-3 al Gewiss Stadium contro l'Atalanta. "Rispetto a ieri non è cambiato niente, c’è la consapevolezza di poter essere protagonisti sino in fondo in un campionato anomalo e inedito, che ripartirà il 4 gennaio", ha esordito Marotta. "È qualcosa di inedito e tutti noi siamo curiosi di capire soprattutto per quanto riguarda la sfera delle performance, fra giocatori che vanno ai Mondiali e altri che restano a casa. Per i preparatori atletici sarà difficile, inedito, bisognerà capire giocatore per giocatore eventuali carenze che saranno dimostrate i questo arco di tempo. Sarà importante capire in che condizioni fisiche ci ritroveremo". Ecco qui di seguito il resto dell'intervista.

Inizio difficile -"Abbiamo avuto un handicap misterioso, silenzioso, di cui non si capivano le origini. Poi la squadra e l'allenatore hanno trovato i correttivi, dei rimedi. Oggi fa sensazione il fatto che fuori casa abbiamo un percorso e in casa un altro. Abbiamo subito quattro sconfitte in trasferta, ma in evidenza ci sono i 18 gol subiti, che sono tanti rispetto ai 22 totali. Questo è l'elemento che deve farci riflettere e l'allenatore dovrà trovare i correttivi. Sono questi nostri compiti per casa".

Dzeko - "Rischio che finisca come con Perisic? Non credo, ha dimostrato di voler restare con noi. Merita il rinnovo, è un grande professionista, attaccato alla maglia e come tanti "vecchietti" in giro ha il vizio del gol. Al momento opportuno avvieremo i contatti: il nostro desiderio è quello, anche se conta la volontà del giocatore".

Mercato di gennaio - "Le opportunità bisogna coglierle ma, quando si parla di grandi club, non penso ci siano opportunità che fanno al nostro caso. Bisogna comunque stare con gli occhi aperti. Tuttavia, penso che questo sia un gruppo competitivo per quelli che sono i nostri obiettivi".

Stadio nuovo -"Sugli stadi siamo il fanalino di coda, in Italia ci sono solo quattro stadi di proprietà. Ci sono tante difficoltà burocratiche, bisognerebbe avere un iter più fluido. Noi ora siamo in una situazione di stallo e spero proprio che si possa risolvere al più presto".

Futuro societario -"La famiglia Zhang merita rispetto, perché in questi anni ha profuso tante energie finanziarie, siamo intorno agli 800 milioni di investimenti. Ha dato molto al sistema-calcio Italia e soprattutto all'Inter. A seguito della pandemia tutti i grandi gruppi industriali hanno avuto delle contrazioni finanziarie: dopo la pandemia non si possono più sfoggiare investimenti milionari, normale il conseguente ridimensionamento dei costi e degli investimenti. Quando dall'altra parte non ci sono queste possibilità bisogna essere bravi e competenti per rimanere competitivi in un mondo molto complicato".

Infortunio Lukaku -"Imprevisto e imprevedibile, condizionato dalla volontà di tornare in fretta, anche con la motivazione dai Mondiali. Bisogna essere cauti. Queste situazioni fanno parte del rischio d'impresa: in una rosa di 25 elementi gli infortuni sono all'ordine del giorno. Sono dell'avviso che non debba esserci uno stress competitivo come quello che c'è stato in questa stagione. Spero possa tornare già dal 4 gennaio".

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