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L’INTERTINENTE – Mourinho alla Roma, first reaction: SHOCK. José, speravo de MOUrì prima

José Mourinho (Getty Images)

Mi sono preso un po' di tempo per "incassare" il colpo, per metabolizzare quanto accaduto e farmi un'idea di quello che sarà a partire da agosto

Raffaele Caruso

José Mourinho nuovo allenatore della Roma. First reaction: SHOCK! Un colpo al cuore, anzi al core. Lo Special One, dopo 11 anni e quel Triplete che rimarrà in eterno nella storia nerazzurra, torna in Italia, questa volta da avversario. La notizia è arrivata due giorni dopo la vittoria del 19esimo scudetto da parte dell'Inter e un giorno prima dell'anniversario della finale di Coppa Italia, vinta proprio contro la Roma all'Olimpico, che ha rappresentato la prima tappa verso la conquista del Triplete.

Di seguito vi propongo la nostra reazione a caldo pochi minuti dopo l'annuncio del club giallorosso:

Mi sono preso un po' di tempo per "incassare" il colpo, per metabolizzare quanto accaduto e farmi un'idea di quello che sarà a partire da agosto. Premessa sacrosanta: personalmente, parlo per me, non odierò mai José Mourinho, qualunque cosa accada e qualunque cosa lo Special One farà o dirà dalla prima conferenza in poi.

La rivalità con Conte, la voglia di mettersi in gioco in una piazza molto difficile come quella di Roma, potrebbero portarlo a dire e fare cose che molti interisti potrebbero fraintendere. Mourinho è il numero uno tra gli allenatori per furbizia, l'Inter, Conte e tutta la tifoseria nerazzurra non dovranno fare il suo gioco, perché ora lo Special One è come tutti gli altri in Italia, un avversario.

Va rispettato, a differenza di tanti altri, e andrà omaggiato quando tornerà a San Siro come merita, per aver scritto la storia di questo club, ma rimane pur sempre un avversario. Ad oggi è impossibile sapere se la Roma partirà per vincere lo scudetto, molto dipende anche dal mercato, ma sicuramente un allenatore come Mourinho alza l'asticella delle ambizioni al massimo.

Certo, sempre meglio la panchina della Roma che quella della Juventus o del Milan. Lì davvero sarebbe stata dura da digerire. Certo, dopo aver visto Conte sulla panchina dell'Inter, non mi meraviglio più di niente. Come è pur vero che lo Special One non è più l'allenatore di 11 anni fa, che ci ha lasciato in lacrime dopo la finale di Madrid, tra le braccia di Materazzi, ma da lui ci si deve aspettare di tutto.

José, dal profondo del cuore ti ringrazio ancora per quello che sei riuscito a fare. Dal profondo del cuore ti dico: "Bentornato in Italia". Ho grande curiosità nel vederti all'opera, ma ricorda che prima viene e verrà sempre solo l'Inter. AMICI FUORI, NEMICI SUL CAMPO. Ci vediamo a San Siro!

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