INTER PERISIC

Perisic: “Tottenham? Mi cercavano da marzo. Decisivo il posto Champions”

Perisic Tottenham
L'esterno croato è pronto ad iniziare la nuova stagione a Londra

Antonio Siragusano

Dopo aver lasciato l'Inter a costo zero lo scorso giugno, Ivan Perisic è tornato a parlare in un'intervista rilasciata in Inghilterra. Il nuovo esterno del Tottenham, voluto fortemente a Londra da Antonio Conte, ai microfoni di Sky Sports UK, ha ricostruito la trattativa andata in porto con gli Spurs, ricordando la prima chiamata che ha dato vita all'operazione: "Il primo contatto con il Tottenham credo sia stato a marzo. Il secondo, invece, ad aprile, quando il posto nei primi 4 sembrava cosa fatta dopo la vittoria contro l'Arsenal. Voglio giocare in Champions e ho sempre desiderato avere l'opportunità di cimentarmi in un campionato come la Premier. Dopo che la squadra ha chiuso al quarto posto, ci siamo accordati in due giorni, è stato molto semplice".

Perisic: “Tottenham? Mi cercavano da marzo. Decisivo il posto Champions”- immagine 2

Decisiva probabilmente la presenza in panchina di Antonio Conte, con il quale si è esaltato da esterno di centrocampo alla seconda stagione del tecnico leccese sulla panchina dell'Inter: "È con Conte che ho cambiato posizione: all'inizio ho avuto bisogno di un po' di tempo per adattarmi, si trattava di qualcosa di completamente nuovo dopo tanti anni da esterno offensivo, ma credo di aver fatto bene. In particolar modo lo scorso anno con Inzaghi, che ha mantenuto lo stesso assetto tattico. Ora questo ruolo mi piace: tocco di più il pallone, mi ritrovo più spesso davanti alla porta e mi piace anche aiutare la difesa. Anche quest'anno penso che giocherò a sinistra, ma dipende dal mister. Se ha bisogno di me altrove, sono pronto ad accettare".

Infine, la benedizione del connazionale Modric, che da quelle parti ha lasciato un ottimo ricordo: "La prima volta che ho parlato con il manager, in seguito ho chiamato anche Luka. Gli ho detto che c'era la possibilità di venire nel suo ex club e lui mi ha detto tante cose positive sulla società. Lui giocava nel vecchio stadio e si allenava nel vecchio campo di allenamento, ma ora qui è tutto nuovo, tutto è migliorato e più moderno. Gli ho chiesto il permesso di prendere il suo 14 e lui me l'ha dato, è stato divertente".