Cristian Chivu nel primo ritiro estivo in Germania ha dato a tutti una possibilità, chiedendo conferme ma anche nuove idee. L’allenatore sta tirando le somme mentre attende le novità dal calciomercato, sia in entrata che in uscita.

Il blocco azzurro rappresenta il solito porto sicuro. Dimarco su tutti, non tanto per stabilire gerarchie di rendimento assoluto quanto per ciò che l’esterno ha mostrato nelle prime due amichevoli. I test di livello arriveranno, ma intanto lui sulla sinistra è tornato a fare subito il Dimarco: cross, gol, i soliti colpi dalla bandierina.

Barella ha ripreso i gradi di capitano senza Lautaro, Bastoni si è concentrato solo sul lavoro in campo, Pio si è caricato l’attacco sulle spalle. Frattesi ha lavorato a tutta, a prescindere da quale sarà il suo futuro e dove.

La sorpresa Diouf si è preso la scena. L’esperimento del mancino a destra è diventato sicurezza, ma occhio anche al giovane Stankovic: serio e a totale disposizione dell’allenatore, è tornato all’Inter per restarci. Ha preso in mano la regia e se il club ha trovato in casa l’erede di Calhanoglu, è una vittoria ancora più grande.

Una criticità può essere rappresentata da alcune uscite bloccate. Ci sono diversi giocatori destinati a lasciare l’Inter ma che al momento sono col resto del gruppo. Asllani è tra questi, ora deve smaltire un risentimento muscolare. Poi i vari Frattesi, Akinsanmiro e Pavard, che ha un futuro ancora tutto da scrivere, ma se arrivasse l’offerta giusta. Secondo La Gazzetta dello Sport, il lavoro svolto fin qui dalla dirigenza nerazzurra è stato buono nell’allestire la squadra di Chivu: confermare i senatori e inserire alcuni elementi ha alzato ulteriormente il livello della rosa.