Rocchi apre al VAR a chiamata: “Le società lo chiedono, potrebbe essere preso in considerazione”

L’ex arbitro è una figura di raccordo tra i club e gli arbitri

di Lorenzo Della Savia

Addetti ai lavori alla scoperta di come funzioni – o debba funzionare – il VAR, ennesimo atto. Stavolta il tema è il dibattito sul VAR a chiamata, un’idea che aleggia più o meno da quando il VAR è stato introdotto nel campionato italiano di calcio e sempre avversata dalle alte cariche del potere calcistico e arbitrale. E invece, sorpresa: perché ora – almeno a sentire Gianluca Rocchi, ossia l’uomo di raccordo tra club e mondo arbitrale, intervenuto oggi a 90esimo minuto sulle reti Rai – quella del VAR a chiamata sembra essere un’ipotesi che potrebbe passare sotto la valutazione degli stessi addetti ai lavori.

Ha infatti dichiarato l’ex arbitro nel corso della trasmissione: “C’è tra le società una richiesta di poter usufruire un domani del VAR a chiamata – ha detto – Questa è una cosa che potrebbe essere presa in considerazione. Posso dire con piacere che durante i miei interventi vedo disponibilità e apertura da parte dei calciatori”.

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