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SANCHEZ ATALANTA-INTER

Sanchez, il “leone in gabbia” sta per essere liberato: verso una maglia contro l’Atalanta

Sanchez, il “leone in gabbia” sta per essere liberato: verso una maglia contro l’Atalanta - immagine 1

Il cileno è carico dopo la rete decisiva in Supercoppa Italiana

Lorenzo Della Savia

Simone Inzaghi, oggi, si è trincerato dietro i "valuterò", anche per non scoprire le carte a un'Atalanta che non è avversario da prendere alla leggera: ma è assai probabile che domani, in coppia con uno tra Lautaro Martinez ed Edin Dzeko, a trovare spazio dal primo minuto nell'attacco dell'Inter possa essere Alexis Sanchez. Il leone in gabbia, l'uomo che mercoledì sera ha deciso la finale di Supercoppa Italiana in favore dei nerazzurri e che nelle interviste post-partita ha reclamato - nemmeno troppo velatamente - più spazio di qui in futuro.

Sanchez, il “leone in gabbia” sta per essere liberato: verso una maglia contro l’Atalanta- immagine 2

Decisivo in Supercoppa

Entrato al 75' della sfida contro la Juventus, il cileno - come da costante nelle apparizioni dell'ultimo periodo - entra per dimostrare a tutti, inclusi Simone Inzaghi e se stesso, quanto abbia da dare all'Inter e quanto possa contribuire alla causa nerazzurra. Prima va vicino al gol nei tempi supplementari e poi, al 120esimo, con lo spettro dei rigori ormai vicino, piazza la zampata finale per il 2-1 che stende la Juventus, dimostrando di essere un giocatore che non ha mai perso di vista come si faccia a vincere un trofeo. Il post-partita è ancora uno show: "Mi sento un leone in gabbia, i campioni sono così - dice - Se mi lasciano giocare sono un mostro".

Inzaghi se lo coccola

Certo: a decidere, poi, è sempre il mister. A riconoscerlo, al termine dell'intervista, è stato anche lo stesso Sanchez. Una chiosa che è sembrata una sincera messa a disposizione dell'allenatore (come, peraltro, il Nino ha sempre fatto), ma anche una clausola quasi a voler dire: Inzaghi, ora vedi tu. E nella conferenza stampa di oggi, ovviamente, non sono mancate le domande su Sanchez, cui il tecnico nerazzurro ha dedicato parole al miele: "E' un grandissimo giocatore, di qualità, ed è un ragazzo positivo che vuole sempre imparare anche se è un giocatore fortissimo - ha dichiarato - Sono molto contento per lui, non credo servisse il gol dell'altra sera per dimostrare che è una grande risorsa per l'Inter".

In campo contro l'Atalanta

Domani, contro l'Atalanta, potrebbe toccare ad Alexis Sanchez dal primo minuto. Vero, né Lautaro MartinezDzeko hanno giocato 120 minuti (curioso: Inzaghi non avrebbe portato nessuno dei due ai rigori), ma gli impegni si susseguono rapidamente e dopo la partita di domenica sera ci sarà l'impegno infrasettimanale di Coppa Italia contro l'Empoli: meglio alternare. E' così che a Bergamo l'occasione per Sanchez per partire dall'inizio è più che buona: resta da capire se in coppia con Dzeko o con Lautaro (il bosniaco è il nome più gettonato). E non c'è dubbio che il Nino vorrà aumentare quel bottino che, sinora, in campionato segna due gol e due assist all'attivo in 14 presenze (di cui cinque da titolare). Dimostrando, ancora una volta, di essere realmente quel "mostro" e quel "leone in gabbia" che Inzaghi sta colpevolmente tenendo in panchina.

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