Serginho, ex laterale del Milan, ha rilasciato un’intervista a La Stampa nella quale ha analizzato le gerarchie della prossima Serie A. Il brasiliano riconosce la forza dell’Inter, campione d’Italia in carica, ma ricorda che la stagione è lunga e richiede ben altro.

Secondo l’ex terzino, i nerazzurri rappresentano la formazione più attrezzata alla vigilia del campionato. Tuttavia, Serginho mette in guardia: «Dobbiamo ancora capire come sarà la nuova stagione, perché l’Inter è la squadra più preparata e ha appena vinto lo scudetto, questo è vero, ma i campionati sono lunghi e più ancora del potenziale assoluto conta la continuità».

L’ex giocatore del Milan porta l’esempio della scorsa annata rossonera per spiegare il suo ragionamento. «Noi l’anno scorso abbiamo perso la possibilità di stare ai vertici lasciando per strada tanti punti nei match contro squadre di media e bassa classifica. Quindi, se è vero che vincere le “partitone” dà morale, è anche vero che è fondamentale essere costanti», ha dichiarato Serginho.

Il brasiliano ha poi spostato l’attenzione sulle nazionali, parlando del momento difficile vissuto sia dal Brasile che dall’Italia. «Succede che ogni Paese, ogni nazione ogni tanto ha un cambio di generazione, un cambio di giocatori. Quelli che hanno fatto la storia, che hanno fatto un percorso, lasciano il posto ad altri e non è detto che si continui a fare la storia e quel tipo di percorso», ha spiegato.

Riguardo al Brasile, Serginho ha evidenziato la presenza di Carlo Ancelotti alla guida della selezione verdeoro: «Ora noi abbiamo Carlo Ancelotti, abbiamo ancora 4 anni con lui per cercare talenti e costruire qualcosa di importante. Anche l’Italia vive una situazione simile e ha a che fare con problemi del genere, ma penso che ciascuno debba trovare delle soluzioni rispettando la propria identità, la propria mentalità, la propria cultura calcistica».