Accadde Oggi – 13 Ottobre, tanti auguri a Maurizio Ganz, l’uomo del tradimento (forse mai) perdonato

L’attaccante passò dall’Inter al Milan a metà della stagione 1997/98

di Pasquale Formisano, @Formigoal

Quando un tifoso interista pensa a Maurizio Ganz vive istintivamente un contrasto di sensazioni, perché il primo ricordo che riaffiora alla mente è in realtà l’ultimo in ordine cronologico, con l’attaccante che, in un derby di Coppa Italia, a pochi giorni dal suo passaggio sull’altra sponda del Naviglio, esulta in maniera forse troppo forsennata con la maglia del Milan sotto la curva sbagliata, infrangendo il rispetto del popolo nerazzurro che si era conquistato nelle stagioni precedenti.

Una delusione riguardante più l’uomo che il calciatore, ma che poi negli anni sarebbe stata vissuta anche con altri calciatori del medesimo ruolo,  Crespo prima (poi ritornato alla base), Vieri, Ronaldo, Balotelli, che hanno aiutato a perdonare (forse) anche quel gesto di Ganz in quella oramai lontana stracittadina.

 

Oggi Ganz spegne 52 candeline e soltanto andando un po’ indietro con la memoria ci si ricorda di annate senza titoli ma con qualche capitolo esaltante: quando Ganz approda a Milano passa da una maglia nerazzurra all’altra, lasciando da vincitore l’Atalanta con cui ha conquistato la promozione in Serie A, dopo la vittoria dell’ultima giornata con la Salernitana. All’Inter vive il suo periodo di massimo splendore nella stagione 1996/97, quando mette a segno ben 20 reti complessive, ben 8 in una splendida campagna europea che lo vede trascinatore assoluto, terminata purtroppo con la più atroce delle beffe, una sconfitta ai rigori in finale a San Siro, davanti al suo pubblico. Un po’ sua è anche la Coppa Uefa conquistata nel 1998, viste le due reti messe a segno prima del passaggio al Milan.

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