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Stramaccioni Inter

Stramaccioni: “Juve-Inter? Ho un bel ricordo di quella gara. Non toccate la Lu-La”

Andrea Stramaccioni, Getty Images

Le parole dell'ex allenatore dell'Inter sulla vittoria dello scudetto

Martina Napolano

Andrea Stramaccioni, ex allenatore dell'Inter, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per parlare di calcio, ma soprattutto della sfida tra Inter e Juventus di domani pomeriggio. Una sfida all'allenatore molto cara perché con lui in panchina l'Inter vince per 3-1 allo Stadium. Queste le sue parole su quella gara: "È un ricordo molto bello, un traguardo che è rimasto nella memoria di molti interisti. Mi colpisce pensare che Conte e Pirlo in quella partita erano dalla stessa parte, mentre domani saranno avversari".

INTER SIMILE ALLA JUVE - "Se quella Juve è simile a questa Inter? Avendo l’Inter nel cuore spero che lo diventi, ma ancora non lo è. Ha messo un primo tassello con lo scudetto, ma deve essere un punto di partenza per un popolo che era da dieci anni che soffriva. Credo che Conte e l’Inter abbiano messo le basi per un ciclo importante, quella Juve era una macchina da guerra già rodata e più avanti anche come rendimento europeo".

CONTE"Il lavoro più importante che riconosco a Conte è aver creato una filosofia, ora si va in questo solco di lavoro e solo lui può continuare con la stessa intensità. Ora si può essere chiari sul progetto tecnico, mentre prima ogni anno si poteva avere incertezza. L'Inter ha un’identità riconosciuta, ma la grande incognita è una dimostrazione europea dove l’Inter non è riuscita a far vedere quanto di buono ha fatto in Italia".

LAUTARO - "Da allenatore dico che o trovo uno che possa rimpiazzarlo o farei di tutto per non perderlo, perché per giocare come vuole Conte le due punte sono il punto cardine. Lukaku è un giocatore atipico, potente e veloce che ama attaccare ma anche dialogare con i compagni. Non è facile trovare un altro giocatore adattabile a lui, ma se ho vinto lo scudetto con quella coppia io non lo smembro mai. Quando si pensa all’inter a livello mondiale ora si pensa a Lukaku e a Conte, è il più famoso della maggior parte dei giocatori. Poi la squadra è diventata vincente quando la difesa ha iniziato ad essere impenetrabile. La partita chiave è stata la vittoria con l’Atalanta: lì l’Inter ha saputo soffrire, potevano giocare tre giorni e davano l’idea di non prendere gol e poi è importante Handanovic, che è il primo playmaker dell’Inter e questo secondo me nello scacchiere ha un ruolo fondamentale per come si è evoluto il calcio moderno".

JUVE-INTER - "E' la partita ideale per l'Inter, e c'è anche la voglia di rivalsa di Conte. Sfido chiunque a dirmi che avrebbe previsto che l'Inter si sarebbe trovata in questa situazione a due giornate dalla fine del campinato, decidendo le sorti della Juventus in Champions e ricordiamo che le ultime lacrime della stagione sono state nella notte di Coppa Italia con l'eliminazione: dall'alba del giorno dopo nasce l'Inter da scudetto".

FUTURO - "Dove andrò ad allenare? Ci sono delle offerte molto importanti ma sono molto lontane, a livello personale c’è qualche remora visto il periodo storico. Ho preso tempo, vediamo. Magari esce qualcos’altro".

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