Tebas: “Il Barcellona dovrà ridurre gli ingaggi. Messi addio? La Liga conta più dei singoli”

La Pulce continua a essere accostata ai nerazzurri nonostante la crisi da Covid

di Lorenzo Della Savia

La sbornia estiva sul binomio MessiInter è finita da un pezzo, è vero, e nonostante questo c’è chi – ancora – continua a rilanciare questa eventualità in vista della prossima estate: come se il calcio europeo non fosse immerso in una crisi economica e finanziaria profondissima, e come se la politica che Pechino ha recentemente raccomandato all’Inter (leggi austerità e autofinanziamento) non esistesse. Ecco perché le parole che Javier Tebas, numero uno del massimo campionato di calcio spagnolo, ha rilasciato oggi a Marca sono state interpretate, da qualcuno, anche in chiave nerazzurra, in chiave Pulce: come a voler parare, insomma, sempre su quei discorsi lì.

Ha detto Tebas: “Il Barcellona deve abbassare l’ingaggio dei suoi calciatori per concludere la stagione. Non gli rimane un’altra opzione”. Traduzione: i senatori del club blaugrana – di norma i calciatori più onerosi – potrebbero decidere di andarsene, e tra questi c’è Lionel Messi. Sì, ma per andare dove? La domanda esiste, così come resiste la linea della Liga in merito ai big che lascino il campionato spagnolo per accasarsi altrove. In questo senso, Tebas ribadisce la linea che la Liga tiene ormai da tempo: “Non voglio che succeda, ma se succede, abbiamo messo tanti vimini per non subire quelle perdite di giocatori – ha infatti affermato, durissimo nella sua seraficità – Cristiano Ronaldo è andato via e non abbiamo neanche notato la Serie A. Neymar è andato al PSG e la Ligue 1 è ancora la Ligue 1. Il calcio spagnolo è riuscito a essere al di sopra dei nomi dei giocatori”.

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