Nicolò Tresoldi fatica a smettere di sorridere. Ai microfoni di Sky Sport dopo il 3-4 rifilato dal Club Brugge all’Inter a San Siro, l’attaccante autore della tripletta ha descritto così la serata: «Sono quasi più nervoso ora che in campo, è stata una serata pazzesca, ho sognato tante volte una serata così, segnare tre gol a San Siro, con tutta la famiglia allo stadio, gli amici, è fantastico».
Tresoldi ha vissuto la partita come un derby personale: «Prima della partita mi hanno incitato tanti tifosi del Milan, ma sono contento per il Brugge e per il calcio belga, per me era un derby, tanta roba». Sul tema della nazionale — Italia o Germania — ha preferito chiudere il discorso rapidamente: «Si parla tanto, sono state dette tante cose non vere. Sono contento del percorso con la Germania, sono al Bruges, ci sono tanti giocatori italiani e tedeschi molto più forti di me».
Poi ha spiegato la chiave tattica con cui il Bruges ha affrontato i nerazzurri: «L’Inter è la squadra più forte in Italia e tra le più forti al mondo, volevamo pressare alti, se giochiamo col blocco basso si sarebbero trovati meglio». La squadra belga ha puntato sull’intensità e sulla marcatura a uomo: «Siamo una squadra molto giovane, il mister ci ha detto di giocare uomo contro uomo e di sfruttare gli errori. Corriamo tanto e veloce».
Tresoldi ha riconosciuto la componente fortunata della vittoria, senza nasconderla: «Sappiamo che abbiamo avuto un po’ di fortuna, loro hanno sbagliato tanti gol, hanno preso una traversa, ci è girato a nostro favore». Il secondo tempo, però, ha raccontato una storia diversa: «Nel secondo tempo abbiamo fatto una bella partita. Il quarto gol dimostra che stavamo meglio dell’Inter, il nostro attaccante da solo senza difensori che andava verso la porta indisturbato».