Vidal: “Io e Messi uniti per la vita. Lui all’Inter? Vediamo. I tifosi mi mancano. La cresta…”

Il centrocampista cileno torna sul legame forte che lo lega al numero 10 del Barcellona e infiamma i tifosi nerazzurri

di Raffaele Caruso

Dopo aver tracciato un resoconto dei suoi primi mesi in nerazzurro, Arturo Vidal ai microfoni del Corriere dello Sport ha toccato anche altri tanti temi, a partire dal rapporto speciale che lo lega a Messi.

Ecco le sue parole: “Cristiano Ronaldo? Non c’è paragone. Messi è di un altro pianeta. Dei due anni che ho trascorso con lui mi sono rimaste nel cuore tante cose. Tra noi è nata una bellissima amicizia, un rapporto che resterà per sempre. Quando una persona come Messi ti scrive certe parole, ti passano tante cose nella testa. Saremo uniti per la vita. Anche quando me ne sono andato dalla Juventus e dal Bayern, però, ho ricevuto testimonianze d’affetto da altri ex compagni. Non sono amico solo di Leo”.

Il futuro di Messi: “Se resterà al Barcellona? Non lo so. Spero che sia felice e che prenda ogni decisione con il cuore. Se viene all’Inter? Non lo so, vediamo… io sono qua (ride, ndr)”.

L’emergenza coronavirus: “Giocare senza tifosi è strano e diverso, si sente meno la pressione e tutti giocano uguali. Con la gente si vedevano di più i giocatori forti, quelli spinti dalla folla. A me piaceva tanto quando i tifosi si infiammavano per una mia scivolata. Speriamo tornino presto sugli spalti. Sono molto preoccupato dal covid e speriamo che quest’anno terribile finisca velocemente. Tifo per il vaccino”.

I comportamenti fuori le righe: “Ora sono più grande e sono concentrato sul lavoro in campo e sul dare il massimo. Da giovani a volte qualche sbaglio può capitare di farlo”.

Il taglio della cresta in caso di scudetto:No, la cresta non si tocca. Magari a fine carriera,  ora però no: è parte del mio modo di essere. In campo e fuori”.

Il soprannome Guerriero: “Mi esalto quando mi chiamano così perché è il mio modo di essere in campo”.

Le passioni: “Tatuaggi? Non saprei quanti ne ho. Mi sto dedicando alla crescita dei cavalli più giovani che abbiamo per poi farli correre. Quando finirò con il calcio ho un futuro nell’ippica”

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