Wesley Sneijder elogia Mourinho: “In campo pretendeva il massimo, ma fuori avevamo molta libertà”

L’olandese, nel corso della sua autobiografia, ha parlato anche della stagione nerazzurra con Mourinho

di Cesare Milanti, @cesaremilanti

Wesley Sneijder e José Mourinho: un amore destinato a superare gli scarpini sul chiodo o il momento in cui il portoghese abbandonerà il sedersi in panchina; ora giunge il nuovo capitolo di un’amicizia che va oltre il rapporto in campo, con la magica stagione nerazzurra del 2009/2010. Come riportato dal Mirror, nella nuova autobiografia dell’olandese ci sono diversi aneddoti sulla personalità dello Special One.

Ad esempio, Sneijder ha smentito la voce che parla di un Mourinho oppressivo nei confronti dei suoi giocatori: “Mourinho aveva le sue leggi, ed i giocatori le amavano: sapeva come trattarci, ci diceva “vi do più fiducia del previsto ed in cambio ottengo un team migliore“. Poi, l’olandese prosegue: “Durante le partite ci chiedeva di tutto, ma fuori dal campo ci dava molta libertà. Vino, sigarette… sono sicuro che sapesse ciò che facevamo fuori dal campo. Eravamo anche liberi nel modo di vestirsi: Mourinho ci diceva “siete calciatori, non pupazzetti da moda“.

Sul rapporto tra Mourinho e Balotelli, poi, ha detto: “Mou ci ha sempre protetto, ma mai mettergli i bastoni tra le ruote. Balotelli ci ha provato: era giovane e pensava di sapere tutto. Quando Mou non lo faceva giocare, Mario veniva nella mia stanza e diceva “Mourinho non mi considera: vado via, voglio più tempo in campo”. Poi Mou gli ha detto che sarebbe stato il benvenuto nel caso in cui avesse chiesto scusa a tutti: Mario lo fece e tutto fu risolto“.

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