Castellazzi: “Giocare a porte chiuse è la cosa più brutta del calcio. Decisione però giusta”

Castellazzi: “Giocare a porte chiuse è la cosa più brutta del calcio. Decisione però giusta”

L’ex portiere interista analizza la situazione in Serie A dopo il caos Coronavirus

di Giuseppe Coppola

Direttamente dagli studi di Sportitalia l’ex portiere nerazzurro Luca Castellazzi ha raccontato il suo punto di vista in merito al caos legato all’emergenza Coronavirus che costringerà la Serie A a scendere in campo a porte chiuse per un mese.

“Mi sembra giusto – dice Castellazzi – perché la situazione obbliga una presa di posizione univoca. Credo sia necessaria per dare un messaggio chiaro, anche perché non è facile. Purtroppo i tifosi e tutti gli amanti del calcio dovranno farsene una ragione. Da ex calciatore so che giocare a porte chiuse è la cosa più brutta che possa capitare perché togli una fetta importantissima del calcio stesso”. Sui tifosi, Castellazzi commenta così: “Il tifo è importantissimo per tutti, sia per chi è in casa che per la squadra fuori casa, carica tutti. Quella del Governo è stata una decisione chiara, speriamo che duri. Quello che è mancato nell’ultima settimana è stata la chiarezza d’intenti, situazione che spero che finisca oggi con questa decisione presa e che con i calendari che usciranno per rimettere in chiaro tutto”. Queste le parole di Luca Castellazzi, controllato per la decisione di giocare a porte chiuse ma nonostante tutto rassegnato verso l’unica soluzione possibile

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