Frey: “Vieri uno degli attaccanti più forti. Ronnie era un’altra categoria, vederlo nel 2002…”

Frey: “Vieri uno degli attaccanti più forti. Ronnie era un’altra categoria, vederlo nel 2002…”

Il portiere francese in diretta con la maglia nerazzurra

di Davide Ricci, @davide_r22

Mai banali le dirette su Instagram di Sebastian Frey con Marco Materazzi. I due giocatori ex Inter per la seconda volta fanno compagnia ai tifosi direttamente da casa. Ecco le parole dell’ex portiere nerazzurro in diretta:

MAGLIA DI CAUET – “Era un grande, in quell’Inter stellare era sempre titolare. In Francia non se lo pensava nessuno”.

ESPERIENZA TURCHIA – “Sono stato benissimo ma ti fanno pesare il fatto che sei straniero. Istanbul è bellissima ma come mentalità non è ancora avanti”.

VIERI – “Non mi ha fatto tantissimi gol Bobo eh. Anche le sue dirette mi fanno morire, è un fenomeno. All’Inter eravamo compagni di squadra. Entrava nello spogliatoio a Firenze e diceva di mettere Rihanna, ho messo per un anno la stessa canzone. Diceva sempre ‘ciao falliti’ appena entrava. Uno dei più forti mai incontrati”.

OSVALDO – “Un ragazzo particolare, non si fa problemi a mandarti a quel paese, non gli interessano le regole”.

EPISODIO DELLA PISCINA – “Mai tuffato nella mia piscina vuota, è sempre stato piena. Ho avuto un problema, sono caduto ed ho avuto un trauma cranico ma non in piscina. Ho chiamato l’Inter ed ho fatto gli esami. Sono stato fuori due settimane. Il giorno dopo hanno scritto che mi ero tuffato nella piscina vuota”.

ODIO – “La gente ha un odio incredibile. Uno mi ha insultato per 15 minuti perché odiava l’Inter. E’ assurdo. Cosa frega alla gente se sono ingrassato? Sono fatti miei e basta, mi sono stancato”.

RONALDO, MESSI E CR7 – “Ronnie era l’unico che faceva quelle cose. Messi è di natura così, CR7 ci è diventato e tanto di cappello. Ma Ronaldo era un’altra cosa, vederlo piangere su quella panchina nel 2002 è stata una cosa terribile”.

CAMBIASSO – “Avrei sempre voluto in squadra uno come lui. Giocava vertice basso ma poi era sempre quello che chiudeva le azioni. Il secondo palo era il suo, grande giocatore”.

FINALE INTER-BAYERN – “Ci hanno derubato in quell’edizione, quindi io già tifavo per voi ma tutta la squadra era con voi, per come siamo usciti e per la rosicata”.

ETO’O – “Voleva la mia macchina perché era un appassionato, non riusciva a trovarla. Era a Forte dei Marmi: mi disse che sarebbe arrivato con l’elicottero, voleva offrirmi qualunque cosa”.

ADRIANO – “A Parma in attacco con Mutu fecero 28 gol a testa. Poi mi fece gol con l’Inter da punizione. Un grandissimo talento”.


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