Le partite storiche – 5/5/2010 L’Inter batte la Roma e vince la Coppa Italia: è l’inizio del Triplete

Le partite storiche – 5/5/2010 L’Inter batte la Roma e vince la Coppa Italia: è l’inizio del Triplete

La redazione di Passioneinter.com vi riporta con la mente a quella sera di ormai otto anni fa

di Marco Accarino, @AccarinoMarco

Il 5 maggio è una di quelle date che dai ricordi del calcio italiano difficilmente potrà essere cancellata. Gioia e dolore, amore ed odio per lo sport più appassionante della terra. Il tutto condensato alla perfezione in quel giorno, il 5 maggio. Chiedere all’Inter per informazioni più dettagliate: nel 2002 la sconfitta con la Lazio e l’addio allo scudetto, nel 2010 l’inizio di un’avventura fantastica chiamata Triplete. Un traguardo ancora oggi da molti cercato e da nessuno trovato in Italia, nerazzurri a parte. La storia parla da sé: ci penserà lei a narrare dell’impresa dell’Inter del condottiero Mourinho. Una storia divisa in tre pezzi differenti ma di uguale valore.

TRIPLETE, PRIMO ATTO: L’INTER VINCE LA COPPA ITALIA CONTRO LA ROMA

Come sempre in quelle stagioni i nerazzurri si trovano ad affrontare una Roma agguerrita ed affamata di vittorie. Il match clou arriva in finale di Coppa Italia e sembra essere un prologo a quella che sarà anche la fine del campionato. L’Inter perde dopo appena 6 minuti Sneijder ma riparte forte ed assesta i primi colpi: sono Maicon e Thiago Motta a farsi vivi in zona d’attacco. Inutile il gol di Milito al 17esimo: il fuorigioco è lampante. La risposta giallorossa è tempestivamente fermata da Julio Cesar. Poi Milito firma il primo di 4 capolavori d’autore: da solo contro tutta la difesa romanista fulmina Julio Sergio con un destro all’angolino alto. E’ 0-1 per l’Inter al 38esimo del primo tempo. La ripresa vede l’ingresso di Totti, che impegna senza alcun esito il portiere nerazzurro su punizione. Poi il capitano della Roma si rende protagonista della prima di una lunga serie di entrate da bollino (e cartellino) rosso: il fallo su Milito tuttavia non viene punito con la massima punizione. Il campo sembra così diventare una corrida, è una piena caccia all’uomo vestito di nerazzurro. E’ sempre Totti che praticamente a fine gara insegue con eccessiva foga il giovane Balotelli, entrando nuovamente in maniera completamente scomposta e non degna del nome che porta guadagnandosi anzitempo la strada per gli spogliatoi dai quali vedrà l’Inter trionfare sulla sua Roma e sulla sua cattiveria agonistica. In quella notte magica, la prima delle tre, l’Inter sovverte il fato e si riconferma la squadra schiacciasassi che monopolizza il calcio italiano, cancellando completamente i brutti ricordi datati 2002. E’ il primo trofeo del Triplete.

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