Pellegrini: “Spalletti un leader. Mi manca il calcio romantico ma è difficile per una famiglia sostenere queste spese”

Pellegrini: “Spalletti un leader. Mi manca il calcio romantico ma è difficile per una famiglia sostenere queste spese”

L’ex patron nerazzurro ha parlato durante un evento a Milano

di Donato Cerullo, @donatocerullo
intervista pellegrini

Ai microfoni dei giornalisti presenti alla “Sport Movies & Tv 2017 – 35th Milano International FICTS Fest”, Ernesto Pellegrini, ex presidente dell’Inter, ha parlato del momento che stanno attraversando i nerazzurri e dell’allenatore Luciano Spalletti: “Mi piace molto Spalletti, è un leader e un trascinatore. Un uomo che sa come si intrattengono i rapporti con gli uomini. Sono molto contento come sportivo e tifoso. Lui come Trapattoni? C’è una certa somiglianza, entrambi sono uomini forti che sanno penetrare nell’animo dell’uomo capendone pregi e difetti: sono dei capi, in questo senso si assomigliano”. 

L’ex patron nerazzurro ha evidenziato la differenza tra il mondo del calcio di una volta e quello di adesso: “Il calcio è cambiato perché c’è la globalizzazione, non vi è dubbio che non ci sono più imprenditori che amano la squadra del cuore e della propria città come successe ai miei tempi o per Berlusconi. Ora è un mondo diverso, non c’è da stupirsi. Però la squadra del cuore rimane tale, a prescindere dalla proprietà: per me i colori nerazzurri sono indelebili. Cambio positivo? Sì, perché per un imprenditore italiano è difficile gestire una società così importante, dal punto di vista finanziario. Però, può anche darsi nel tempo si ritornerà a un calcio più romantico, non che questo non lo sia, ma è una cultura diversa”.

Riguardo all’ingresso di un possibile investitore italiano, nel caso in cui Thohir dovesse cedere le sue quote, Pellegrini ha risposto così: “Io parlo per me, praticamente è impossibile anche se con la mia squadra del cuore farei tante cose; nel tempo mi hanno offerto di comprare parecchie altre società, ma il mio cuore batte per i nerazzurri. Non mi vedo in un club diverso dall’Inter, ma allo stesso tempo mi piace comandare: se ho una minoranza, conto relativamente poco, è meglio non fare parte di quel progetto”.

Chiusura finale sugli obiettivi in questa stagione dei nerazzurri: “Sicuramente la Champions, però credo che possa avere ambizioni superiori, io la vedo bene perché è una squadra quadrata e che potrebbe vincere il titolo. E’ guidata da un grande allenatore, i giocatori sono seri, poi deve migliorare come dice Spalletti”. 

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