Le PAGELLE di Inter-Crotone 1-1: Dalbert e Perišić ancora bocciati, bene Rafinha

Le PAGELLE di Inter-Crotone 1-1: Dalbert e Perišić ancora bocciati, bene Rafinha

I voti e i giudizi di tutti i protagonisti della partita giocata a San Siro tra una Beneamata drammaticamente incapace di vincere e un Crotone organizzato e compatto: Spalletti non riesce più a essere un plus e il Biscione ha paura anche della sua ombra

di Giorgio Crico, @gio_prankster

LE PAGELLE

Inter Crotone Spalletti

Ecco i voti e le pagelle di Inter-Crotone a cura della redazione di passioneinter.com

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Voto alla partita 5 – Una sfida che, onestamente, non avrebbe senso vedere se non per una grande fede nell’Inter o nel Crotone. Eventualmente anche i masochisti o i cultori del calcio brutto potrebbero aver tratto giovamento dalla visione di questo match. Gli aspetti da salvare (ma tirandoli decisamente per i capelli) sono solo tre: l’atteggiamento accorto ma propositivo del Crotone, la formazione sperimentale con cui Spalletti ha concluso la partita e la sicurezza assoluta dei meccanismi d’interazione tra i due centrali difensivi.

Voto alla squadra 5 – Non si può proprio dare di più a un collettivo che prova anche a combinare qualcosa ma si ritrova costantemente preda dei suoi fantasmi, delle sue incertezze e delle sue ansie. L’uscita di palla dalla propria trequarti diventa più balbettante di settimana in settimana, il gioco sulle fasce è completamente privo di efficacia nonché lentissimo, la pericolosità centrale del tutto inesistente.

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HANDANOVIĆ 6 – Nessun lavoro per lui nel primo tempo e nulla da segnalare nonostante la prospettiva sfalsata della telecamera centrale di San Siro faccia vociare in maniera completamente insensata il commentatore di turno.

D’AMBROSIO 6 – Anche il difensore campano non è esattamente in forma al momento e si vede: ha qualche buono spunto qua e là nonché un paio di letture difensive efficaci ma, allo stesso tempo, commette più di un errore banale, non difficile da evitare; niente di grave, sia chiaro, ma a tratti sembra un po’ svagato. Meglio in fase di spinta che non in copertura, per una volta, perlomeno nei primi 45′.

ŠKRINIAR 6,5 – Sicuro come al solito, ormai è una certezza. Dispiace che il resto della squadra non si esprima alla sua altezza.

MIRANDA 6,5 – Calano tutti di rendimento ma, a sorpresa, sale lui, tornato a spadroneggiare nei dintorni della sua area di rigore da un paio di partite in qua. Il brasiliano era uno dei pochi a non riuscire a esprimersi al meglio quando la squadra girava puntualmente, adesso è precisamente il contrario. Il gol non può mai essere colpa sua.

DALBERT 5 – Non proprio indimenticabile la prestazione dell’ex Nizza, per usare un eufemismo. Tra una timidezza al limite del patologico, una quantità di scelte potenzialmente suicide e una spinta nettamente insufficiente sulla fascia quando invece sarebbe fondamentale, non c’è molto da salvare della sua partita. Zenga ha dato costantemente istruzioni ai suoi di attaccare sul fianco sinistro nerazzurro: un caso? Paradossalmente, chiude in crescendo.

Dal 74′ JOÃO CANCELO 6 – Entra col giusto piglio, non si può dire molto di più.

BROZOVIĆ 6,5 – Avrà mille difetti, sarà inviso a metà dei tifosi e non godrà di chissà che buona stampa ma, là in mezzo, è l’unico che quanto meno prova ad avere delle idee. Non sempre buone ma spesso intriganti (ed è tantissimo rispetto ai compagni di reparto). Nella ripresa viene travolto anche lui dalle vertigini di squadra e probabilmente la sua prestazione finirà nel calderone di quelle considerate inadeguate e non sarebbe giusto.

Dal 77′ KARAMOH 6 – Prova a dare una scossa, nel suo piccolo. Non male il suo uno contro uno.

VECINO 5 – Prosegue l’involuzione dell’uruguaiano. A inizio anno era ovunque, era sempre preciso in appoggio e intelligente nei movimenti senza palla: adesso è impreciso, poco continuo a livello atletico e costantemente confuso tanto nella gestione del pallone, quanto nelle scelte di attacco dello spazio off the ball. Così non può bastare.

BORJA VALERO 5,5 – La sua gestione di palla ha sempre avuto alti e bassi nel corso della stagione ed è per questo che Spalletti lo ha sempre adoperato con parsimonia di fronte alla difesa. Ultimamente, invece, lo spagnolo è sempre in quella posizione, a testimonianza delle fatiche nerazzurre ma anche in un ruolo che denuncia i problemi dinamici dell’ex giocatore della Fiorentina.

CANDREVA 5 – Niente da fare, c’è ancora chiaramente una linea piatta sul suo elettro-encefalogramma. Un’involuzione di cui francamente non si scorge la via di uscita. Oggi, lui e Perišić dovrebbero stare in panchina per un paio di giornate. Siccome non è possibile, giocano e, per adesso, è l’esterno romano ad avere la peggio e finire sempre sostituito.

Dal 64′ RAFINHA 6 – Una prestazione incoraggiante considerando il momento in cui entra e che era la prima a San Siro.

ÉDER 6  Segna, è vero, e a momenti fa pure il 2-1 ma per il resto non è che si distingua particolarmente in positivo, anzi.

PERIŠIĆ 4,5 – Anche stavolta nessuno si è accorto che era in campo per ottanta minuti, nei restanti quindici si fa notare solo per gli errori sotto porta o per i palloni spediti addosso agli avversari.

SPALLETTI 6 – La squadra che scende in campo non si può dire che sia “sbagliata” e i cambi sono evidentemente azzeccati perché tutti quelli che entrano giocano meglio di quelli che escono ma la fortuna proprio non gli sorride più.

⇓⇓⇓ VECINO A DRIVE INTER ⇓⇓⇓

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  1. dvario5_137 - 2 anni fa

    Considerazioni.l’Inter è , con la Juve, e dopo il Napoli, la squadra che ha perso di meno.Lo scorso anno fu un filotto di sconfitte, quest’anno di pareggi…Pare che gl alalenatori attuali con poche eccezioni non riescano ad insegnare il contropiede: in vantaggio, si aveva la possibilità di farlo,e chiudere la partita.Mangari inserendo subito ad inizio ripresa Gagliardini per dar più forza in contenimento e recupero per Vecino o Borja ,e Cancelo o Rafinha per una delle due ali, con spazi per avventarsi e segnare il 2°goal.

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