GdS – Eriksen al centro del progetto: nasce la nuova Inter di Conte. Ipotesi fascia o 4-3-1-2

GdS – Eriksen al centro del progetto: nasce la nuova Inter di Conte. Ipotesi fascia o 4-3-1-2

Il fantasista danese vuole prendere in mano l’Inter: il tecnico nerazzurro pensa al cambio modulo

di Raffaele Caruso

Christian Eriksen si immaginava sicuramente un inizio di avventura con la maglia dell’Inter decisamente diverso da quello che si è delineato dal suo arrivo a Milano. Il fantasista ex Tottenham cercherà di sfruttare al meglio questa lunga pausa per farsi trovare pronto ed entrare definitivamente nell’undici titolare di Conte.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il tecnico nerazzurro dovrà cercare di inserire Eriksen e di adattarlo al suo credo calcistico. Il danese è probabilmente uno dei pochi trequartisti vecchia maniera del calcio moderno: è uomo da ultimo passaggio con un indice di pericolosità altissimo sui calci da fermo.

L’idea iniziale che frullava nella testa di Conte era quella di conservare il tanto amato 3-5-2 e piazzare Eriksen al fianco di Brozovic, in modo tale da ripetere l’esperimento del doppio regista che tanto bene aveva fatto ad inizio stagione con Sensi. Con due palleggiatori veri in mezzo c’è infatti più possibilità di giocare subito in verticale una volta recuperata palla e di arrivare prima e ad azionare le punte.

Fin qui i risultati non sono stati quelli sperati e così Conte potrebbe cambiare sistema di gioco in modo tale da ottenere il meglio da Eriksen. Qualcosa la si è vista in Europa League contro il Ludogorets dove l’Inter ha giocato per più di un’ora con il 4-4-2, col danese in posizione di quarto a sinistra. E partendo dall’esterno Chris andava a cercare il pallone tra le linee, in perfetta posizione da trequartista classico.

Il modulo più congeniale alle sue caratteristiche sembra essere il 4-3-1-2. Nella testa di Conte, Eriksen deve essere l’arma in più a rimorchio quando l’Inter riuscirà a sfondare dalle fasce, al di là del sistema iniziale o degli interpreti. Il gioco di Conte prevede sempre di andare a chiudere l’azione con cinque giocatori, con esterni molto larghi e quasi in linea con le punte e un centrocampista pronto a inserirsi. Eriksen magari ha meno corsa per andare senza palla, ma ha la qualità per raccogliere lo scarico ed essere letale da fuori.

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