Rispetto alle sfide degli ultimi tempi, il derby tra Milan ed Inter andato in scena nel match di recupero di ieri pomeriggio ha regalato ai tifosi meno reti e meno spettacolo. Nella conferenza della vigilia, Spalletti era stato chiarissimo sulle intenzioni della propria squadra: comandare il gioco e dominare il campo. Di contro, il Milan, ha preferito aspettare e giocare di ripartenza, sperando in una disattenzione della retroguardia nerazzurra
Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, in effetti questo è stato il canovaccio della sfida nella quale le retroguardie del Milan e dell’Inter hanno brillato molto di più dei settori offensivi, e quindi non c’è stato equilibrio tra attacco e difesa. Anzi: è stata proprio la netta superiorità della coppia Bonucci-Romagnoli su Icardi e compagni, e quella del tandem Skriniar-Miranda sulle punte rossonere a indirizzare la partita verso lo 0-0. Poche volte si vede l’attaccante, milanista o interista, saltare il diretto avversario, e questa è un’altra spiegazione del risultato. Gli uomini di Gattuso, su 16 dribbling tentati, ne hanno azzeccati solo 7 (Bonaventura leader con 3) e quasi mai in zona calda. Alla squadra di Spalletti, su 19 dribbling provati, ne sono riusciti soltanto 8 (D’Ambrosio, un terzino, superstar con 4). Ma se non si salta il nemico e se non si crea la superiorità numerica, è difficile essere pericolosi.
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