26 Aprile 2018

Crocevia Allegri: sfida decisiva per mantenere il primo posto

In ballo il presente ma anche il futuro di Allegri
intervista allegri

Crocevia San Siro. Per la Juve, che non vuole abdicare ma deve assolutamente vincere. E per Massimiliano Allegri, che si gioca tanto del presente e, chissà, magari anche un pezzo di futuro. Tutto in novanta minuti, quelli di sabato sera contro l’Inter. Serve una vittoria per voltare pagina e tenere a distanza il Napoli. Serve una vittoria nello stadio che ha consacrato Max tra i più grandi. Proprio al Meazza, infatti, il tecnico livornese ha ottenuto la prima gioia tricolore, alla guida del Milan nella stagione 2010-11. Al primo colpo, al primo anno sulla panchina rossonera, regalando un trionfo che mancava da sette anni. San Siro è quindi stadio di dolci ricordi, il luogo da dove è partita la scalata al vertice. Prima la gavetta, dagli esordi all’Aglianese al Cagliari; poi il grande salto al Milan (con le vittorie, le delusioni e l’addio), e quindi alla Juve. Proprio in bianconero, in questi anni ha già vinto 4 volte su 7 gare da avversario alla Scala del calcio.

DECISIVA – Max non ha esitato a definire decisiva la gara di sabato. Non può essere altrimenti: c’è un punto di vantaggio da difendere nelle ultime quattro giornate. Impresa non impossible per la vera Juve; decisamente più complicata per la squadra irriconoscibile che ha affrontato lo scontro diretto. Perché il calendario dei bianconeri è da brividi: Inter, Bologna, Roma e Verona, più la finale di Coppa Italia con il Milan. La Juve si gioca tanto, se non tutto, quindi già contro Icardi e soci. Serve un segnale forte da mandare al Napoli. Per questo, Allegri ha alzato un muro protettivo attorno alla squadra fin da domenica dopo la sconfitta contro gli azzurri. E ora prepara il big match come sempre, senza isterismi ma con serenità e concentrazione.

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