Lunga intervista a Lautaro Martinez: “Ecco come procede il recupero. Ho ancora un sogno…”
Le risposte ai tifosi del capitano nerazzurro
Lautaro Martinez (@Depositphotos)
Nella giornata di ieri, il capitano dell’Inter Lautaro Martinez ha risposto alle domande dei tifosi durante il primo esperimento di chat su DAZN chiamata Chat Live. L’attaccante argentino ha toccato diversi temi, dal recupero dall’infortunio ai momenti più significativi della sua carriera, passando per il rapporto con i supporter nerazzurri, che lo hanno tempestato di domande. Ecco tutte le sue risposte.
Come procede il recupero dall’infortunio?
“Giorno dopo giorno sto meglio, grazie!”.
Sarai presente al derby?
“Sempre!”.
Pensi di tornare al Racing un giorno?
“È una domanda che mi fanno molte persone. Sì, in futuro mi piacerebbe tornare”.
Qual è stato il momento più difficile della tua carriera?
“Ci sono stati molti momenti difficili che ho dovuto attraversare, forse più personali del calcio. Il quinto infortunio al metatarso quando ero ad inizio carriera, in Argentina, o l’infortunio alla caviglia durante i Mondiali 2022”.
Se dovessi descrivere l’Inter con una parola, come la descriveresti?
“Pasion! (“Passione” in spagnolo, ndr)”.
Qual è il tuo legame con i tifosi nerazzurri?
“Orgoglio, sin dal primo giorno mi sono sentito amato da tutte queste persone”.
Che consiglio daresti ad un ragazzo che ha appena iniziato a giocare a calcio?
“Regola numero 1: divertiti. Poi responsabilità con il lavoro quotidiano, rispetto e umiltà”.
Cosa si prova a giocare al fianco di Messi?
“È il migliore in assoluto!”.
Il tuo ricordo più bello?
“Nel calcio, alzare la Coppa del Mondo”.
Che emozione è stata vincere il Mondiale?
“La cosa più importante nel calcio è vincere la Coppa del Mondo!”.
Hai ancora un sogno da realizzare?
“Vincere la Champions League”.
I migliori stadi in cui hai giocato?
“El Cilindro (lo stadio del Racing, ndr) e San Siro”.
Come ti sei sentito con la fascia da capitano al braccio, per la prima volta, a San Siro?
“Emozione pura inspiegabile come ogni gol che segno in quello stadio”.
Chi era il tuo idolo d’infanzia?
“Mio padre”.
Come ci si sente ad essere nel podio dei marcatori di sempre dell’Inter?
“Non avrei mai immaginato di essere in quel posto!! Ma con il lavoro e il sacrificio tutto si ottiene”.
Chi è il difensore più forte che hai affrontato in Serie A?
“Bremer”.
C’è un gol che non dimenticherai mai?
“Quello in finale di Copa America contro la Colombia”.
Agustina e i tuoi figli ti hanno cambiato la carriera in positivo?
“Sì, al 100%!”.
Se fossi un allenatore che squadra vorresti allenare?
“Non ho intenzione di diventare allenatore”.