La trattativa tra Inter e Atalanta per Marco Palestra continua a essere tutt’altro che semplice, ma nelle ultime ore è emersa una possibile chiave per sbloccare l’operazione. Dopo il primo assalto nerazzurro e la resistenza del club bergamasco, infatti, i dirigenti interisti stanno valutando l’inserimento di una contropartita tecnica per abbassare la parte cash dell’affare. Il Corriere dello Sport scrive:

“Non è una trattativa semplice. L’Inter è arrivata a mettere sul tavolo 42 milioni di euro più bonus, incassando il no dei bergamaschi. Con la differenza, però, sempre rispetto a Lookman, che è arrivata pure una controrichiesta, ovvero 53 milioni: tanti, addirittura tantissimi, ma la “sparata” non ha spaventato l’Inter. Anzi, sono subito cominciate riflessioni e analisi per arrivare quanto prima ad un rilancio. L’Inter ha certamente margine per mettere qualche milione in più.

In questo senso, i 20 che arriveranno dal passaggio di Dumfries al Real Madrid saranno senz’altro d’aiuto. E, peraltro, come si può leggere anche a parte, in passato non sono mancati i grandi investimenti per calciatori italiani. Per Barella, ad esempio, tra cifra del prestito e bonus, venne superata quota 50 milioni. Inoltre, c’è l’idea di aggiungere una contropartita tecnica che riduca l’esborso economico. Il nome sarebbe quello di Cocchi (anche lui assistito da Lucci), prodotto del settore giovanile interista, classe 2007, esterno sinistro, reduce da una stagione con l’Under 23, con l’aggiunta di 3 presenze con Chivu, una delle quali da titolare, in Coppa Italia”.