La permanenza di Benjamin Pavard rischia di stravolgere i piani dell’Inter in difesa. Il francese, rientrato dal prestito al Marsiglia, non ha ricevuto offerte concrete di suo gradimento e al 6 agosto la situazione resta bloccata. Nel frattempo l’Atletico Madrid ha superato i nerazzurri nella corsa a Cristian Romero, portando avanti le proprie cessioni e avvicinandosi alla firma dell’argentino.

Il progetto originario prevedeva l’acquisto di Romero per il centro della difesa, con il compito di aggredire alto l’attaccante avversario e mantenere il baricentro della squadra alzato. Manuel Akanji sarebbe tornato a giocare da braccetto destro, posizione già ricoperta nella scorsa stagione, mentre John Stones avrebbe sostituito Stefan de Vrij garantendo lo stesso minutaggio dell’olandese. Questa soluzione avrebbe permesso di schierare un esterno destro con spiccate doti offensive, come Andy Diouf, con le spalle coperte da un difensore bloccato.

Senza la cessione di Pavard, lo scenario cambia radicalmente. Il più probabile è la conferma di Akanji al centro della difesa, ruolo in cui si trova meno a proprio agio ma nel quale risulta comunque affidabile, con Stones alle sue spalle. A destra potrebbe tornare titolare Yann Bisseck, superando nuovamente il francese a meno che quest’ultimo non offra maggiori garanzie.

Le differenze tra i due braccetti sono evidenti. Pavard può agire più bloccato, permettendo a Cristian Chivu di schierare davanti a lui un esterno come Diouf, come accaduto nel derby di ieri. Bisseck, con maggiore propensione alla spinta, avrebbe bisogno delle spalle coperte da un laterale più bilanciato come Luis Henrique, a meno di un nuovo innesto sulla fascia con caratteristiche ancora da definire.

Fare di necessità virtù: in attesa di eventuali sviluppi, questo resta il mantra in casa nerazzurra. Le mancate cessioni stanno influenzando pesantemente le strategie di mercato, non solo in difesa. La rosa a disposizione di Chivu rimane competitiva in Italia, ma l’andamento attuale del mercato appare meno convincente se l’obiettivo è compiere il salto di qualità in Europa.