Davide Frattesi è tornato a parlare del suo addio all’Inter in estate. Il centrocampista oggi in forza alla Lazio è intervenuto in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale, spiegando le ragioni del suo trasferimento e rivelando un retroscena legato alla permanenza nella scorsa stagione.
“Tutto è partito dallo scorso anno quando non trovavo continuità, anche giustamente perché non stavo bene”, ha raccontato Frattesi. “Per me è stato un anno difficile, poi quando ti danno fiducia riparti a cannone. Sono felice di essere partito così e di essere arrivato qua così”. Il giocatore ha poi confrontato la sua felicità attuale con quella vissuta ai tempi del Sassuolo: “Sono due tipi di felicità diverse. Questi 3 anni all’Inter ho vissuto momenti non replicabili a livello di emozioni, è stato tanti alti e bassi. Il primo anno è andato tutto liscio, poi alti e bassi, con bassi molto bassi e alti altissimi”.
Il centrocampista ha evidenziato come il minutaggio sia fondamentale per il benessere di un calciatore: “Poi in un posto stai benissimo solo se giochi, la verità è questa. Ora sono felicissimo perché sono tornato a divertirmi, cosa che mi era mancata lo scorso anno all’Inter. Sono periodi, ma ora è tornato il divertimento che avevo da bambino”. Frattesi ha svelato un dettaglio importante sulla sua scelta di restare nella stagione precedente: “Non penso. Venivo da un anno con Inzaghi, da grandi emozioni e gol pesanti come quello col Barcellona. Poi è arrivato Chivu, abbiamo parlato e ci siamo detti delle cose che mi hanno convinto a non puntare i piedi per andarmene, anche perché ero innamorato di quell’ambiente. Poi col senno di poi è facile parlare, ma non penso di essere andato via in ritardo”.
Il giocatore ha anche sottolineato il ruolo decisivo di Rino Gattuso nella sua scelta di approdare alla Lazio: “Sono andato alla Lazio perché volevo tornarci e perché c’era lui, ha giocato un ruolo fondamentale per la scelta”. Sulla sua condizione fisica attuale, Frattesi si è detto soddisfatto: “Adesso bene, comincio a stare bene nell’arco dei 90 minuti. Poi ora che sto giocando vorrei sempre fare 100 cose ma fa parte del processo, comunque sto bene e sono pronto per queste partite”.
Il centrocampista ha commentato infine il percorso della Nazionale e l’inizio di stagione della sua squadra: “Quello che mi piace è che si è creato un bel gruppo e questo fa la differenza, perché riesci a smaltire bene le delusioni e a ricaricarti”.