La Gazzetta dello Sport analizza la situazione contrattuale di Hakan Calhanoglu, il cui accordo con l’Inter scadrà il 30 giugno 2027. Il dossier del rinnovo risulta aperto ma non ancora approfondito, con il club nerazzurro che si trova davanti a una scelta importante.

Il centrocampista turco ha dovuto saltare la gara con l’Udinese e la trasferta di Roma a causa di un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra. Non è la prima volta che i problemi fisici fermano il giocatore: da quando veste la maglia nerazzurra, Calhanoglu ha saltato 38 partite per infortuni di varia natura in sei stagioni.

Secondo la rosea, “non è escluso nulla” e la variabile legata agli acciacchi “potrà orientare qualsiasi valutazione a prescindere dalla reciproca voglia di immaginarsi ancora insieme”. Per Chivu il turco rimane “un totem al quale è impossibile rinunciare. Quando Calha non c’è, si sente”.

Ad agosto, durante il ritiro di Perth, il centrocampista aveva dichiarato alla Gazzetta che “il futuro non dipende da me ma dalla società”, aggiungendo che all’epoca non c’era stato alcun contatto per il prolungamento. A distanza di quasi due mesi la situazione non è cambiata. Per ora non c’è fretta e del futuro si parlerà probabilmente tra qualche mese. Nel frattempo si capirà quanto gli stop forzati abbiano pesato sulla disponibilità del giocatore. Qualsiasi riflessione seguirà i dati di campo, assenze comprese. E se dovesse essere addio a parametro zero, conclude la rosea, sarà comunque col sorriso.