La sconfitta contro il Club Brugge in Champions League ha riacceso i riflettori sulla situazione economica dell’Inter. Secondo Tuttosport, che dedica oggi un focus alla questione, il passaggio agli ottavi di finale non è soltanto un obiettivo sportivo: è una necessità finanziaria imposta da Oaktree.
Il quotidiano spiega che la qualificazione al turno successivo — raggiungibile anche attraverso i playoff — garantisce al club un introito aggiuntivo stimato tra i 18 e i 20 milioni di euro, di cui 11 assicurati dalla Uefa e il resto dal botteghino. Una cifra che, scrive Tuttosport, il club non può permettersi di perdere.
«Se a Chivu non si chiede necessariamente di ripetere l’approdo in finale — in realtà sì, almeno di provarci: è il messaggio che è sempre passato in questa prima parte di stagione —, arrivare come minimo agli ottavi di finale garantisce comunque un introito extra», si legge nel pezzo. «Il pass, staccabile anche tramite playoff, vale infatti circa 18-20 milioni: una stima che considera gli 11 garantiti dalla Uefa e il resto dal botteghino».
Il giornale ricorda come nelle ultime due estati i risultati in Europa abbiano consentito al club di evitare cessioni pesanti — su Dumfries gravava una clausola — e di difendere la qualificazione al prossimo Mondiale per club, indicata come ulteriore fonte di introiti.
Lo scenario opposto, quello dell’eliminazione, aprirebbe invece la porta a un addio eccellente. «È proprio quello, l’addio a un big, lo spauracchio — non ventilato esplicitamente, ma che rischierebbe di diventare inevitabile — contro cui gioca l’Inter in Champions, prima ancora che per il sogno di vincere la coppa più ambita d’Europa», conclude Tuttosport.