Ai microfoni di Sky Sport, dopo il 3-0 dell’Inter sul Feyenoord, il giornalista Paolo Condò ha analizzato la prestazione nerazzurra al De Kuip: «Chivu dopo il Venezia aveva parlato di provincialità intendendo, credo, una capacità di restare dentro la partita per 90′. Io la chiamerei più semplicemente tosta. Ha segnato sempre nei momenti perfetti per gelare l’entusiasmo della vasca del De Kuip. Tra il primo e il secondo gol il Feyenoord ha passato momenti vicino all’area nerazzurra».
Condò ha poi inquadrato il peso della serata nel percorso stagionale: «Questa partita era da dentro o fuori, la Champions è una parte importante della stagione dell’Inter. Marotta ha ricordato nel pre-partita che in campionato hanno perso 3 partite nelle ultime 40 ma solo col Milan, per il resto è stata e continua ad essere dominante. La sconfitta casalinga col Bruges ora pesa di meno».
Il giornalista ha poi messo a confronto l’andamento serale di Inter e Roma: «Le partite non sono state così diverse stasera. Solo che l’Inter ha un’esperienza lunga in questo tipo di partite e non ha mai permesso al Feyenoord di avvicinarsi. La Roma invece si è abbassata troppo, come ha detto Cristante».
Infine, una riflessione sull’attitudine necessaria in Champions: «In questa competizione si segnano 4 gol a partita. Bisogna fare come il PSG: sempre colpire e continuare a pedalare, perché nessuno molla. L’idea di gestire il risultato ha poco senso di cittadinanza in Champions».