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Buon compleanno Inter – Da Meazza e Bergomi a Zanetti e Handanovic: tutti i capitani della storia

Javier Zanetti, Getty Images

In un giorno speciale per il club ricordiamo tutti i capitani nerazzurri, dalla sua nascita ad oggi

Andrea Pennacchi

"Oggi è una giornata importante per l'Inter, che festeggia i suoi 113 di anni di vita. Dal 9 marzo 1908, da quella famosa riunione di 44 dirigenti nel ristorante milanese Orologio, è nato il club nerazzurro, ricco di una storia tutta originale. Sono stati diversi i successi, i momenti di gioia, così come le sconfitte e le stagioni difficili. In questa giornata, ripercorriamo tutti i capitani che hanno vestito questa maglia, dalla sua nascita ad oggi.

I PRIMI CAPITANI

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"Il primo capitano dell'Inter fu Hernst Marktl nel 1909, difensore svizzero che collezionò però sono 2 presenze. A lui successe Virgilio Fossati, centrocampista azzurro che vinse il primo scudetto nella stagione 1909-1910. Aveva anche compiti decisionali dal punto di vista tecnico-tattico, poiché ancora la figura dell'allenatore come lo vediamo oggi non c'era. Dopo 6 stagioni, la fascia passò ad Ermanno Aebi, che fu il capitano dal 1910 al 1922. Sul suo palmarès figurano 2 scudetti: il primo nel 1909-1910, il secondo dieci anni dopo nella stagione 1919-1920.

Giuseppe Meazza

"Il terzo ad indossare la fascia nell'Inter fu Leopoldo Conti, dal 1922 al 1931. Con 222 presenze e 75 reti, vinse due scudetti anche lui e sempre a distanza di dieci anni l'uno dall'altro: 1919-1920 e 1929-1930. Si trasferì in nerazzurro per 100 lire, cifra considerata faraonica all'epoca. Dal 1931 al 1940 è la volta di Giuseppe Meazza, considerato da molti l'italiano più forte di tutti i tempi. In nerazzurro detiene il record di reti segnate, conquistando anche 3 scudetti una Coppa Italia, oltre ai Mondiali del 1934 e 1938 con la nazionale. A lui è intitolato lo stadio di San Siro. Dal 1940 al 1943 è la volta di Atilio Demaria, anch'egli campione del mondo nel 1934. L'ultimo capitano della prima metà del '900 fu Aldo Campatelli, dal 1943 al 1950. Ben 14 anni all'Inter, di cui 7 da capitano.

DAL DOPOGUERRA ALLA GRANDE INTER

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"Dal 1950 al 1954 il capitano fu Attilio Giovannini, difensore che vinse due scudetti consecutivi tra il 1952 e il 1954. Anche Gino Armano, che ha indossato la fascia dal 1954 al 1956 ha esultato con il precedente capitano per gli stessi scudetti. Dal 1956 al 1958 è la volta di Giovanni Giacomazzi prima e di Giovanni Invernizzi poi, prima di arrivare al bomber Antonio Angelillo. L'argentino neutralizzato italiano è stato capitano dal 1958 al 1961, totalizzando 77 gol in 127 presenze. Con 38 reti in una stagione eguagliò il record di Meazza, prima di lasciare Milano messo alla porta dal nuovo tecnico Helenio Herrera.

"Nella stagione 1961-1962 il capitano fu Bruno Bolchi, centrocampista azzurro soprannominato "maciste". Dal 1962 al 1967 la fascia passò ad Armando Picchi, che negli anni della Grande Inter vinse 3 scudetti, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali. Lasciò Milano dopo l'ultimatum di Herrera ad Angelo Moratti, quando mise la condizione "o lui o io". Dal 1967 al 1970 il capitano fu un'altra colonna di quella Grande Inter, ossia Mario Corso. Pelé lo rinominò "Il professore" e dichiarò apertamente che lo avrebbe voluto nel suo Brasile.

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GLI ANNI DELLE BANDIERE

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"Sandro Mazzola indossò la fascia dal 1970 al 1977 e dedicò un'intera carriera all'Inter. Una carriera ricca di successi: 4 Scudetti, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 1 Europeo con la Nazionale. E' stato il marcatore più veloce nella storia del derby di Milano, segnando dopo 13 secondi. E' stato anche l'unico interista a vincere la classifica dei capocannonieri nella Coppa dei Campioni, con 7 centri. Nella stagione successiva il capitano fu un'altra bandiera del club, Giacinto Facchetti. Anche lui dedicò una vita intera in nerazzurro, di cui fu anche un simbolo come dirigente fino alla sua morte prematura. Fu l'unico calciatore nella storia dell'Inter ad assumere anche il ruolo presidenziale, dopo le dimissioni di Massimo Moratti.

"Dal 1978 al 1985 il capitano fu Graziano Bini, cresciuto nelle giovanili del club d ed entrato in squadra dopo un provino sotto gli occhi di Herrera. Alessandro Altobelli fu il suo successore dal 1985 al 1988. Sono 128 le reti in nerazzurro e con la Nazionale segnò il gol del 3 a 0 nella storica finale Italia-Germania del 1982. Dopo di lui ci fu Giuseppe Baresi, dal 1988 al 1992. Dopo una brillante carriera da giocatore, divenne nel 2008 vice allenatore di José Mourinho, vincendo nel 2010 lo storico Triplete. Dal 1992 al 1999 è la volta di Beppe Bergomi, considerato tra i difensori più forti della sua generazione. Deteneva il record di partite giocate con la maglia nerazzurra, poi battuto da un altro storico capitano.

IL PRE E POST TRIPLETE

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"Ronaldo è stato il capitano dell'Inter dal 1999 al 2001. Considerato da molti il calciatore più forte di tutti i tempi, il Fenomeno alzò il Pallone D'oro nel 1997 davanti ai tifosi. In nerazzurro, dopo aver fatto brillare gli occhi ai tifosi, vinse una Coppa Uefa e la sua carriera fu tormentata dai gravi infortuni al ginocchio. Dal 2001 al 2014 il capitano diventa Javier Zanetti, che non ha bisogno di presentazioni. L'argentino ha vinto tutto nei suoi anni a Milano e al termine della carriera viene ritarata la maglia con il numero 4. Fu lui a battere i record di presenze di Bergomi, diventando poi vicepresidente nonché una leggenda del club.

 Javier Zanetti, Getty Images

"Nella stagione 2014-2015 il capitano è Andrea Ranocchia, ma lo sarà solo momentaneamente. Sono anni difficili per l'Inter, alle prese con i diversi cambi societari. Dal 2015 al 2019 viene nominato capitano Mauro Icardi all'età di 22 anni. Con i tifosi è stato un rapporto di odio e amore, che terminò con il suo passaggio al Psg. L'ultimo e attuale capitano è Samir Handanovic, che veste questa maglia dal 2012. E' il primo portiere ad essere nominato capitano nella storia del club.

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