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MERCATO INTER

Inter – Chi è Senesi, il difensore argentino per cui stravede Zanetti

Senesi (@Getty Images)

L'identikit del difensore argentino

Pietro Magnani

Le recenti prestazioni altalenanti della difesa dell'Inter stanno spingendo la società a guardarsi attorno per puntellare la difesa, soprattutto per quanto riguarda la panchina. Dimarco,D'Ambrosio e Ranocchia infatti non garantiscono la solidità del 3 titolari. Urge quindi una soluzione. Uno dei nomi ventilati questa mattina da La Gazzetta dello Sport è Marcos Senesi, 24 enne argentino in forza al Feyenoord. Il ragazzo è fortemente sponsorizzato anche da Javier Zanetti, suo grande estimatore. Vediamo quindi chi è davvero Marcos Senesi, il nome nuovo per la difesa di Simone Inzaghi!

 Senesi (@Getty Images)

Marcos Senesi muove i primi passi nel calcio che conta in patria, nel San Lorenzo, da cui viene promosso in prima squadra nel 2017. Nelle 2 stagioni in Argentina si mette in mostra come un centrale roccioso, molto solido e difficile da saltare nell'uno contro uno. La sua crescita attira inevitabilmente le attenzioni di club europei, su tutti il Feyenoord che nella stagione 2019/2020 lo porta in Olanda. Dopo una stagione di assestamento, in cui non è titolare fisso, diventa un pilastro del club, facendo un ulteriore salto di qualità nelle proprie prestazioni. Quella in corso sembra la stagione della consacrazione: il suo rendimento sta avendo picchi molto alti, tali da permettergli di entrare per ben 3 volte nel team della settimana della Eredivisie.

Piuttosto propenso all'attacco, sembra avere un'attitudine naturale per allargarsi verso la corsia laterale sinistra e sovrapporsi nonostante giochi in una difesa a 4. Un punto a suo favore, visto che è sintomo di un adattamento alla difesa a 3 probabilmente semplice e spontaneo. Da non sottovalutare poi che, tolto qualche leggero problema all'inguine, non ha praticamente mai saltato nessuna partita, dimostrandosi molto integro fisicamente. Giovane e con ampi margini di miglioramento, può essere lui l'uomo giusto per l'Inter? Vediamo insieme le sue statistiche in stagione

PARTITE GIOCATE: 32

MINUTI GIOCATI: 2680

GOAL: 2

ASSSIT: 3

CARTELLINI: 4 (GIALLI)

PALLONI INTERCETTATI A PARTITA: 1,7

TACKLE A PARTITA: 1,7

CHIUSURE A PARTITA: 2,1 (DATO CHE SALE A 4 NELLE SOLE PARTITE DI CONFERENCE LEAGUE)

ERRORI CHE HANNO CAUSATO GOAL: 2

PALLONI PERSI A PARTITA: 11,7

MEDIA VOTO WHOSCORED: 7,15

 Senesi (@Getty Images)

Insomma, numeri di tutto rispetto per Senesi, che commette ancora qualche peccatuccio di gioventù, come dimostrano i due goal nati da suoi svarioni, ma che compensa con le grandissime prestazioni nelle restanti partite. La media voto è altissima, così come il numero complessivo di azioni sventate a partita. Certo, il campionato olandese è famoso per le difese "allegre", ma proprio alla luce di ciò i suoi numeri assumono ancora più valore. In un campionato in cui in pochi pensano a difendere e in cui la fase difensiva viene trascurata, il suo rendimento lo fa emergere ancora di più, dimostrando come effettivamente sia un prospetto interessante. Se vieni sollecitato a ripetizione dalle folate avversarie e reagisci con tanta precisione, significa che il materiale di partenza è molto buono.

Il vantaggio per l'Inter è che essendo in scadenza nel 2023, il Feyenoord non può sparare richieste esorbitanti per il cartellino: una decina di milioni potrebbero bastare. Per quanto riguarda la preferenza del giocatore è sicuro che il fascino della Serie A e dell'Inter, da sempre feudo argentino, non può che incentivarlo al trasferimento. Insomma Senesi può essere un ottimo colpo low cost, ma, almeno per ora, solo per puntellare il reparto nel complesso. Il ragazzo infatti non è pronto per diventare un pilastro inamovibile della difesa nerazzurra. Dovrà ambientarsi, sgrezzarsi tatticamente e fare ancora gavetta per maturare completamente. Il suo è un nome adatto per innestare un ricambio di qualità, non per diventare da subito titolare. Per quella casella, quella probabilmente lasciata vuota da De Vrij, il nome caldo rimane ancora Bremer.