28 Luglio 2024

La Juve scarica Djaló: “Tutto per fare uno sgarbo all’Inter”

Il portoghese può già salutare Torino

Photo LiveMedia/Matthieu Mirville/DPPI , France, August 07, 2022, French football Ligue 1 match FOOTBALL - FRENCH CHAMP - LILLE v AUXERRE Image shows: Tiago DJALO of Lille during the French championship Ligue 1 football match between LOSC Lille and AJ Auxerre on August 7, 2022 at Pierre Mauroy stadium in Villeneuve-d'Ascq near Lille, France LiveMedia - World Copyright

La Juventus potrebbe già salutare Tiago Djaló, approdato a Torino lo scorso gennaio. Il difensore portoghese, all’epoca al Lille, sembrava vicinissimo all’Inter che però – complice un grave infortunio – era disposta a prenderlo soltanto in estate a parametro zero. Quando l’accordo sembrava vicino, ecco l’inserimento (ennesimo) bianconero che ha portato Djaló alla corte di Allegri per circa 3 milioni di euro.

Il classe 2000, fino a questo momento, si è rivelato però un vero e proprio oggetto misterioso, tanto che nella stagione passata ha totalizzato soltanto 16 minuti durante l’ultima giornata di campionato contro il Monza, nonostante fosse tornato disponibile per la panchina già da febbraio.

Adesso alla Juventus ci sono Danilo, Bremer, Gatti, il nuovo arrivato Cabal (anche lui originariamente nel mirino dell’Inter) e potrebbe arrivare anche Todibo. Abbastanza – secondo il Corriere dello Sport – per ipotizzare una cessione di Djaló, che sarebbe il quinto nelle gerarchie.

Il Corriere dello Sport sottolinea come un addio sarebbe l’ammissione di un’operazione fallimentare, condotta e concretizzata unicamente per fare uno sgarbo all’Inter ma senza reali necessità tecniche. E oggi, per la Juventus, Djaló viene descritto come “l’ennesimo problema estivo da risolvere“.

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Autore:
Simone De Stefanis

Classe 1996, laureato in Comunicazione e Tecnologie dell'Informazione, in Passione Inter dal 2023. È diventato davvero interista in un nefasto pomeriggio di maggio del 2002: aveva il sogno di vedere l'Inter vincere tutto. L'ha realizzato, ma crede fermamente che riviverlo non sarebbe monotono.