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MERCATO INTER

Inter, Correa non chiude il capitolo mercato: il punto della situazione

Inter, Correa non chiude il capitolo mercato: il punto della situazione

Marotta e Ausilio avranno ancora parecchio da fare

Pietro Magnani

Il tanto sospirato arrivo di Joaquin Correa, fortemente voluto da Simone Inzaghi, non ha chiuso il mercato dell'Inter. In questi ultimi giorni di mercato ci sarà ancora parecchio da fare per Marotta e Ausilio: un ultimo sforzo prima di archiviare anche questa sessione tanto turbolenta e movimentata.

Sulla carta infatti la rosa si potrebbe dire completa, con anche il reparto offensivo più profondo e completo rispetto al passato. Marotta però non è convinto dalle condizioni fisiche di Sanchez, il cui infortunio è più complicato del previsto. Con l'uscita di Pinamonti poi, qualora i tempi di recupero si dilatassero ulteriormente, resterebbe come alternativa ai "tre tenori" (Lautaro, Dzeko e Correa) solo il giovane Satriano, promettente certo, ma su cui non si può fare sicuro affidamento a scatola chiusa. Ecco perché un altro arrivo eccellente in attacco non è da escludere.

Il più semplice da portare a Milano potrebbe essere Scamacca del Sassuolo, ideale per caratteristiche come vice Dzeko. I neroverdi hanno un attacco molto folto e hanno piena fiducia in Raspadori: l'ex Genoa è quindi considerato cedibile. L'agente dell'attaccante è poi Lucci, lo stesso di Correa e Dzeko. Il Sassuolo poi sembra aperto al prestito con diritto di riscatto, formula che permetterebbe all'Inter di aggiungere un elemento in rosa nonostante la crisi economica, praticamente senza spendere nulla in questa stagione. Il secondo, ma probabilmente il più gradito all'ambiente, è quello di Andrea Belotti, capitano del Torino. Meno tecnico e più grintoso rispetto al bosniaco, Il Gallo è in scadenza nel 2022 e per qualche ora è stato in volata con Correa per accasarsi in nerazzurro.

 Belotti (@Getty Images)

Se Cairo fosse pienamente convinto del rischio di perderlo a 0 euro il prossimo giugno, potrebbe convincersi a cederlo comunque all'Inter, magari in una formula comoda ad entrambe le società, il prestito con obbligo di riscatto. Il trasferimento ad oggi sembra essere stato accantonato, ma si sa, le vie di Marotta sono infinite. Tramontato definitivamente, almeno per questa finestra di mercato, sembra invece Insigne, sia per questioni economiche che tattiche.

In entrata non va poi trascurata l'ipotesi Nandez, protagonista di una grande partita contro lo Spezia. L'uruguagio da mesi si è accordato con l'Inter che però non trova la quadra con il Cagliari. Inoltre si è già coperta con Dumfries sulla fascia destra. Se ci fossero però uscite da qui al 31 agosto, non è escluso un ritorno di fiamma improvviso, con Nandez inserito in rosa come Jolly di centrocampo.

L'Inter però non ha urgenza di comprare, ma di vendere. Sono ancora parecchi gli esuberi in rosa per i nerazzurri, sia giovani su cui vuole mantenere l'influenza che giocatori che sono invece ai margini del progetto. Il primo sulla lista dei partenti è da settimane Valentino Lazaro, esterno austriaco. Da tempo l'Inter e il Benfica hanno un accordo sulla base di un prestito con obbligo di riscatto fissato a 8-9 milioni. Lazaro però non sembra convinto dal Portogallo, preferendo un ritorno in Germania. Le richieste però finora sono state solo timidi sondaggi e non vere e proprie trattative. L'impressione è che da qui al 31 agosto l'Inter riesca a piazzare l'esterno al Benfica.

In uscita, solo in prestito però, anche 3 giovani provenienti dal vivaio: Agoumé, destinato alla Francia, Colidio e Salcedo, che piace molto al Genoa.

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