Dopo il fallimento della trattativa con l’Inter, Anan Khalaili è rientrato ad allenarsi con l’Union Saint-Gilloise. Il club belga affronterà domani il preliminare di Champions League contro il Bodo/Glimt e ha fatto sapere all’esterno israeliano che, finché non verrà trovato un accordo con un’altra società, lo considera parte integrante della rosa.
L’esito negativo delle visite mediche in Italia ha bloccato il trasferimento nerazzurro. Chi gli è vicino ha parlato di “un difficile crollo psicologico” subito dal ragazzo: “Si considerava già un giocatore dell’Inter, e poi tutto è esploso”. La famiglia si è consultata con esperti medici, che hanno chiarito come Khalaili possa giocare in qualsiasi campionato europeo, ad eccezione di quello italiano, dove si riscontrano complicazioni che non si trovano altrove. Questo parere ha contribuito a tranquillizzare un po’ il giocatore, riporta Israeli Hayom.
Intanto le richieste dalla Premier League non mancano. Il Nottingham Forest ha avanzato una proposta da 20 milioni di euro, respinta dal Saint-Gilloise. La scelta del giocatore non si preannuncia semplice, ma l’esito delle visite mediche in Italia non dovrebbe influenzare la sua prossima destinazione. Dopo aver consultato gli esperti, Khalaili si sarebbe sottoposto a controlli in qualsiasi altro campionato continentale.