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Mercato – Inter, dopo il Barca la verità su Skriniar: il giocatore dovrà uscire allo scoperto

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I nerazzurri sono stanchi di aspettare

Pietro Magnani

Se ieri il rinnovo di Skriniar pareva ormai lontanissimo, oggi la situazione non è cambiata, anzi. Secondo La Gazzetta dello Sportsarebbe ormai utopia e nella testa del giocatore ci sarebbe già Parigi, con i suoi campioni e, soprattutto, inutile nascondersi, i suoi soldi.

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Che il giocatore, pur non spingendo per la cessione, avesse abbracciato di buon grado l'incasso da 9 milioni a stagione che gli avrebbe garantito il PSG è ormai noto a tutti. Il suo addio sembrava cosa fatta, ma il mancato arrivo di Bremer e le pressioni di tecnico, dirigenza e tifosi su Zhang, hanno fatto rimanere il difensore a Milano. La scadenza del 2023 però ora si avvicina e il calciatore sembra non avere alcuna intenzione di rinnovare il proprio contratto. L'Inter forse ha preso sottogamba la questione, dando per scontato l'attaccamento alla maglia del giocatore.

Il tarlo del mondo degli sceicchi però sembra ormai aver eroso il giocatore, come dimostrato anche dal suo rendimento molto scadente in avvio di stagione. Ecco perché, avendo ormai capito l'antifona, l'Inter non vuole tirarla per le lunghe. Dopo il Barcellona, sempre secondo la Rosea, dovrebbe incontrare il giocatore, a cui chiederà di smettere di nascondersi e uscire allo scoperto: o resta e rinnova o se ne andrà a gennaio. E dovrà anche esporsi in tal senso.

Skriniar

Lo slovacco per prolungare probabilmente chiederà all'Inter sui 7,5 milioni, troppo per il tetto ingaggi di 6. Perciò un addio sembra inevitabile. Il club infatti, che ha rifiutato 60 milioni solo un paio di mesi fa, non può permettersi di perdere a zero: meglio piuttosto ingoiare il rospo amaro e incassare la metà a gennaio che non guadagnarci nulla. Ottobre sarà comunque il mese decisivo per Skriniar. Via le maschere, sarà il momento di dire la verità.

L'OPINIONE DI PASSIONE INTER.

Perdere a metà stagione uno Skriniar normale sarebbe una tragedia tecnica e morale. Perderne uno demotivato e completamente altrove con la testa invece lo sarebbe solo per la fatica di trovare un sostituto a gennaio. E anche per il rimpianto di aver incassato la metà di quanto si sarebbe potuto incassare. Certo che se Skriniar dovesse andarsene in questa maniera, conoscendo la situazione del club, poi toccherebbe lui, beniamino dei tifosi, spiegarlo alla piazza. Ma si sa, purtroppo, che ormai le bandiere esistono solo a parole.

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