ESCLUSIVA – Ballotta: “Inter favorita sulla Lazio, ha un organico superiore alla Juve. Su Handanovic e Kolarov…”

L’ex portiere ha vestito sia la maglia nerazzurra che quella biancoceleste

di Redazione Passione Inter

Ricordato soprattutto come bandiera storica della Lazio, Marco Ballotta è in realtà un doppio ex della sfida che si giocherà questo pomeriggio all’Olimpico contro l’Inter. L’ex portiere, infatti, ha vestito la maglia nerazzurra nel corso della sua lunghissima carriera in una breve parentesi durata una sola annata a Milano durante la stagione 2000/2001. In vista del big match di questo pomeriggio, la redazione di Passione Inter ha avuto il piacere di intervistare l’ex estremo difensore per trattare i temi più importanti della partita.

Partiamo dal momento di forma delle due squadre. Come arrivano le formazioni a questa partita?
“Moralmente vedo meglio l’Inter, anche se nella partita con il Benevento ha avuto un avversario non al livello dell’Inter. Ma la partita non era da prendere sottogamba e fare tanti gol non è mai facile, l’Inter l’ha affrontata nella maniera giusta. La Lazio viene da una sconfitta con l’Atalanta che ci può stare, perché può dare molto fastidio a tante squadre. Sarà una partita interessante perché la Lazio vorrà riscattare la sconfitta e l’Inter vorrà dimostrare che ci saranno molti meno passi falsi in campionato. Ha allestito una squadra di altissimo livello, io la vedo prima della Juve come organico, può lottare su più fronti e per lo scudetto, non ci sono dubbi su questo”.

Lo scorso anno si è parlato parecchio del tema della lunghezza delle rose: l’Inter sembra aver fatto un notevole passo avanti, mentre la Lazio pare fare ancora un po’ di fatica?
“E’ un fattore importantissimo, la società giustamente ha riconfermato Conte perché il primo anno è sempre un po’ particolare come annata, ha allestito una rosa importantissima e quest’anno non può più sbagliare, anche se ci sono concorrenti importanti. Ma non ha più alibi, l’anno di esperienza è stato importante. Il punto debole della Lazio è stato la rosa un po’ corta e in parte l’ha migliorata. Serve ancora il calciatore che faccia fare il salto di qualità, però ci vuole anche il discorso economico e probabilmente la Lazio non è ancora pronta, o semplicemente vuole puntare sui giovani”.

Tracciamo un bilancio del mercato nerazzurro: che voto si sente di dare e cosa manca per avere una rosa al top?
“Dico 8 perché ha migliorato in ogni reparto, ha sempre il doppio sostituto all’altezza. Se manca il titolare c’è un’alternativa all’altezza, sarà importante la gestione di Conte nel tenere al 100% tutti i calciatori”.

Lazio-Inter sarà anche una sfida fra allenatori, lei conosce bene il suo ex compagno Inzaghi ed ha sfidato Conte da avversario…
“Inzaghi è stato un po’ fortunato vista la scelta di Bielsa di non rimanere, ma lui ha dimostrato di essere all’altezza e si sta migliorando di anno in anno. Si stanno vedendo i risultati della Lazio con un organico importanti, anche se ce ne sono di più forti. E’ tornato in Champions dopo 13, anche per questo mi aspettavo qualche investimento maggiore da parte della società e Inzaghi è nelle condizioni di poter pretendere. Secondo me deve imporsi un po’ di più, poi c’è questo feeling con la società che va considerato, sbagliano pochi giocatori e possono arrivare lontano. Conte è un allenatore già rodato ed esperto, ha vinto ovunque è andato, manca solo l’Inter adesso. Ma bisogna dargli tempo, anche lui deve migliorarsi nelle dichiarazioni quando perde. Ma avrà le sue idee da portare aventi, i suoi metodi e ha ragione lui. Non lo giudico come uomo ma come allenatore, è nel lotto di quei 5-6 allenatori di grossissimi club”.

Nella sua carriera ha avuto modo di giocare con diversi calciatori che non hanno mantenuto le aspettative. Eriksen rischia di essere uno di questi, questione di adattamento?
“Se Conte lo ha voluto significa che ha visto in lui capacità tecniche importanti. Eriksen non è l’ultimo arrivato, non è il giovane che non rispetta le attese, ha già dimostrato tanto. Probabilmente in questa Inter non trova la collocazione o non si sente importante, forse non è considerato come un top player, ci son tante sfumature che vanno tenute in considerazione. E’ chiaro che ha deluso, Conte gli darà altre possibilità, anche i giocatori devono metterci del proprio, deve dare qualcosa in più e deve dimostrarlo”.

Kolarov, hai avuto modo di conoscerlo: è l’uomo giusto per l’Inter?
“E’ cambiato tanto, non è più esuberante come da giovane ma è più ragionatore e sicuramente servirà all’Inter. Poi dipenderà dal ruolo, ma non lo vedo sulla fascia di spinta, è indubbio che dietro può dare una grossa mano”.

Però nella difesa a tre ha mostrato di andare un po’ in sofferenza…
“Si sta adattando, ma può dare un’alternativa anche per un modulo diverso, è un giocatore importante e può aiutare tanto. Tutti i giocatori sono importanti, ma possono giocare e non giocare, devono dare tutto quando vengono chiamati in causa. Su Kolarov ci si può contare, non gli si possono chiedere cose che non può fare. Da Kolarov ci si aspetta determinate cose, ma non può fare la differenza, di più mi aspetta che siano altri a darle”.

Altro portiere che ha visto crescere giovanissimo è stato Handanovic: si aspettava questa carriera?
“La Lazio ha commesso un grosso errore a non acquistarlo. Ha dimostrato di essere un gran portiere, da giovani commetteva i suoi errori ma si vedeva che era un grande portiere. Penso che per qualche anno possa ancora far la differenza, è indubbio che anche per lui passano gli anni, poi per me che ho giocato fino a 44 anni è ancora un. bambino. Ma per 2-3 anni può ancora giocare ad altissimi livelli, nessuno è eterno purtroppo”.

Chiudiamo con una nota sul passato: quali sono i suoi ricordi più belli e quelli più brutti nella sfida fra Lazio ed Inter?
“Ce ne sono state tante, mi ricordo bene la Coppa Italia che abbiamo vinto al ritorno, tutti ricordano l’infortunio di Ronaldo e non la partita. Vincemmo la Coppa Italia 3-4 giorni dopo aver vinto il campionato. Poi abbiamo perso contro l’Inter la finale di Coppa Uefa a Parigi, ci son sempre state sfide importante. Per la partita di oggi vedo l’Inter più avvantaggiata, ma la Lazio non va sottovalutata. Sarà sicuramente una partita spettacolare dove gli episodi potranno fare la differenza”.

+++ INTERVISTA DISPONIBILE ANCHE IN FORMATO AUDIO +++

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