ESCLUSIVA – Derby, Stramaccioni carica l’Inter: “Da anni non era così completa. Che ricordi contro il Milan! E quello scherzo di Milito…”

L’ex tecnico nerazzurro ai microfoni di Passione Inter: “Questa squadra è da Scudetto: sono fiducioso”

di Daniele Najjar, @Daniele_najjar
Stramaccioni Inter

Dopo tre partite arriva l’ora delle prime verità per l’Inter di Antonio Conte. Domani, allo stadio “San Siro”, andrà infatti in scena Inter-Milan, Stracittadina numero 173 fra quelle giocate in campionato. Una partita più che mai attesa, vista la rinnovata voglia da parte delle due squadre meneghine di dire la loro in questa stagione, seppur con obiettivi diversi.

La redazione di Passione Inter ha parlato del match e non solo con chi questa sfida ha potuto viverla in prima persona, vincendola a più riprese. Stiamo parlando di mister Andrea Stramaccioni, che dallo scorso dicembre ha dovuto interrompere l’esperienza in Iran all’Esteghlal, seppur controvoglia, spinto da delicate questioni di pagamenti come lui stesso ha spiegato. Dopo la rescissione del contratto, si è scatenata l’ira dei tifosi locali, che hanno dato vita a vere e proprie manifestazioni di piazza per supportarlo.

Proteste in piazza, record di commenti su Instagram sotto ad un suo post… Tutto questo affetto dai tifosi dell’Esteghlal l’ha sorpresa?

“Purtroppo aver lasciato la squadra prima in classifica e non aver potuto proseguire il cammino in Champions League è stato doloroso professionalmente e umanamente. Spero di ripagare un giorno questo incredibile affetto dei tifosi iraniani che è andato ben oltre il calcio”.

Facciamo un salto nel passato: com’è cambiata la sua vita dopo che Moratti l’ha chiamata ad allenare la prima squadra dell’Inter? Che ricordo ha di quel giorno?

“Un ricordo indelebile ed un emozione incredibile anche difficile da raccontare.  La vittoria nella Champions League giovanile poche ore prima e la guida della prima squadra il giorno dopo, il raggiungimento di tanti grandi sogni e l’inizio di un percorso da professionista”.

Un giovane allenatore si trova ad allenare Zanetti, Cambiasso, Milito… Come si pose con loro, i primi giorni?

“Con rispetto ma trattandoli da allenatore a giocatori cercando di ottenere sempre il massimo da professionisti esemplari che avevano vinto tutto. E non finirò mai di sottolineare che stiamo parlando ancora prima che di grandi campioni, di grandissimi uomini i cui volti hanno fatto e rappresenteranno sempre la storia dell’Inter mi hanno aiutato fin dal primi giorno in campo e fuori , il mio successo lo devo anche a loro”.

Nella stagione 2012/13 le sfortune non si contano davvero… Sogna mai che il tiro al 90′ di Cambiasso nella rimonta sfiorata contro il Tottenham vada dentro?

“Insieme ai derby vinti e alla vittoria con la Juventus a Torino, sicuramente una delle gare più belle, una rimonta incredibile in una situazione di grande emergenza che ci portò vicinissimi alla vittoria, con quella palla gol. Finimmo la partita con tre primavera in campo contro il Tottenham di Gareth Bale e Adebayor”.

Quella era una squadra che sapeva anche divertirsi. Ci racconta un aneddoto che conoscono in pochi?

“Sicuramente gli scherzi che i compagni facevano a Yuto Nagatomo…. me ne ricordo in particolare uno di Milito che lo fece diventare matto con un cucchiaino! A testimonianza che, nonostante tutte le difficoltà in campo e fuori, si era creato un bel gruppo”.

Domani c’è Inter-Milan: vedendo questa partita, cosa le affiora prima di tutto alla mente?

“Il derby di Milano è una delle partite più spettacolari del mondo per il valore delle due squadre e per il palcoscenico in cui si gioca, pensarlo in uno stadio vuoto mi intristisce tanto. Ricordi? Il rigore di Milito sotto la Nord, il gol e l’abbraccio con Maicon, la rete vittoria di Samuel nel derby vinto in 10 , e l’abbraccio con Cambiasso rimasto per ultimo nello spogliatoio ad aspettarmi dopo il mio primo derby vinto 4-2″.

Che partita si aspetta?

“Un derby è sempre una gara difficile da pronosticare e preferisco scaramanticamente non dire nulla ma sono molto fiducioso soprattutto per il potenziale offensivo nerazzurro che da anni non era così completo”.

Le piace l’Inter di oggi? E’ da scudetto?

“Sì, mi piace tantissimo, è una squadra forte , solida e con una chiara connotazione. L’Inter oggi è da Scudetto”.

La redazione di Passione Inter ringrazia Andrea Stramaccioni per la disponibilità, augurandogli il meglio per il futuro.

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