Atalanta-Inter, Conte: “Lukaku verrà convocato. Sensi? Stiamo cercando una soluzione, però non sta dando i suoi frutti”

Le dichiarazioni del tecnico nerazzurro in vista della sfida agli orobici

di Simone Frizza, @simon29_

Dopo la sconfitta rimediata in Champions League contro il Real Madrid, l’Inter torna a pensare al campionato: domani i nerazzurri saranno ospiti sul campo dell’Atalanta, in una delle trasferte più ostiche della stagione. Antonio Conte, come di consueto, ha risposto in conferenza stampa alle domande dei giornalisti. Ecco le sue parole rilasciate in conferenza.

Antonio Conte, Getty Images

Momento della squadra – “Ci arriva come tutte le altre. Chiaramente c’è un po’ di stanchezza, ma al tempo stesso la voglia di fare una buona partita. Cercheremo di fare i giusti calcoli, capire chi è più stanco e chi meno e gestire nei 90 minuti questa situazione”.

Lukaku – “Oggi si è allenato con noi, quindi molto probabilmente verrà convocato”.

Vittoria dell’anno scorso – “L’anno scorso ci sono state diverse partite in cui abbiamo fatto bene, non solo quella contro l’Atalanta. Affrontarli non è mai semplice, Gasperini negli anni le ha dato credibilità. Sono molto bravi in fase offensiva e pressano molto il portatore di palla. Dovremo fare una grande gara”.

Classifica – “Preoccupato di cosa? Noi dobbiamo fare il nostro percorso. Se meritiamo è giusto che la classifica migliori, viceversa no. Dipende da quello che faremo”.

Vittoria o prestazione – “Di solito le buone prestazioni portano i tre punti, quindi non posso pensare di giocare male per vincere. Giocando bene si ottengono i risultati”.

Cosa manca – “Manca quel ‘poco’ che ci separa dalle vittorie. Per ora c’è quel ‘poco’, che però diventa determinante. Noi dobbiamo lavorare duramente per annullarlo”.

Zona rossa influisce – “Inutile negare che tutto quel che sta succedendo non influisca. A differenza del passato oggi siamo molti più colpiti, sia i calciatori che le famiglie, mogli e bambini. Fai allenamento e prepari partite non contando su giocatori che improvvisamente diventano indisponibili, situazioni che hanno del clamoroso e impediscono di preparare bene le partite. Al tempo stesso però dobbiamo affrontarle come siamo facendo. Anche se spesso molti tralasciano l’aspetto umano in favore di altre cose. Sicuramente non è semplice, soprattutto per chi deve gestire queste situazioni”.

Gestione dei cinque cambi – “Contro il Real Madrid solo tre cambi? Meno male che anche Zidane ne ha cambiati tre, perché se l’avessi fatto solo io sarei stato preso per matto… Il presupposto è che bisogna avere tutti a disposizione per fare i cambi. Noi invece abbiamo avuto sei positivi e Sanchez e Sensi infortunati, ai quali ora si è aggiunto un altro positivo e l’infortunio di Lukaku. Bisogna quindi preparare un piano A ed un piano B, partendo più difensivi e diventare poi più offensivi oppure viceversa. Però il presupposto è che la strategia si può effettuare solo con i giocatori a disposizione. Viceversa diventa molto difficile per qualsiasi allenatore”.

Sensi – “Bisogna parlare con i medici e l’area riabilitativa. Per il resto è da un po’ che stiamo cercando di fare qualcosa per dargli continuità, però non stiamo avendo buoni risultati perché il giocatore è quasi sempre indisponibile”.

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