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Bastoni-Dimarco: la coppia “d’assalto” dell’Inter che potrà essere decisiva

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Dimarco giocherà tanto quest'anno e Bastoni è chiamato al definitivo salto di qualità

Alessio Murgida

In Inter-Spezia 3-0, il giocatore ad aver toccato più palloni è stato Alessandro Bastoni. Con il bel numero, tondo tondo, di 100 tocchi (secondo Sofascore). In generale, la prestazione del difensore classe 1999 è stata sopra la media. Nonostante le pagelle dei principali quotidiani, è giusto sottolineare la partita di Bastoni. Che ha saputo difendere bene e attaccare ancora meglio. Il numero 100 ci fa capire che l'Inter si è spesso affidata al suo palleggio. I lanci lungi riusciti (8/10) confermano, invece, la qualità del mancino dell'ex Atalanta.

Qualità che si è manifestata sul "quasi-assist" per la testa di Lukaku (tra l'altro, Big Rom sembra essere migliorato molto in questo fondamentale).

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P.S. San Siro era sul procinto di venire giù al gol di Lukaku.

Insomma, la partita di Bastoni è stata pulita, al limite del perfetto. E dopo due stagioni e mezzo da titolare dell'Inter, quest'anno ci si aspetta il salto di qualità definitivo da parte sua. Offensivamente parlando, il classe 1999 è già tra i migliori in Europa. Non a caso, diverse squadre di Premier League hanno mostrato il proprio interesse. D'altronde, difensori mancini del genere - che sono in grado di avanzare con la palla e, allo stesso tempo, riescono a lanciare lungo in modo preciso - sono merce rara.

I presupposti ci sono tutti per questo step in avanti: non resta che attendere le partite vere, quelle contro le big.

DIMARCO SEMPRE PIÙ AL CENTRO 

Dimarco Inter

Dimarco è uno degli elementi su cui c'è più curiosità quest'anno. Non tanto perché non si sappia cosa possa dare - attualmente - all'Inter ma piuttosto perché da esterno sinistro ci sono diverse potenzialità non ancora esplorate da Inzaghi.

Lo scorso anno, Dimarco ha giocato principalmente da "braccetto" di sinistra. In Serie A, le partite da esterno sinistro (dal 1') sono state poche: soltanto 3, contro Bologna, Lazio ed Empoli.

In questo inizio di stagione, invece, Inzaghi lo ha schierato da esterno sinistro già in una partita e mezzo, contro Lecce e Spezia. Entrambe le volte con ottimi risultati.

Tra la prima e la seconda giornata di campionato, Dimarco ha già crossato 18 volte. E lo ha fatto quasi sempre bene.

LA COPPIA DECISIVA?

Tra i cross di Dimarco e i lanci di Bastoni, l'Inter sta già esplorando una nuova soluzione. Soprattutto contro difese schierate, come nel caso di Lecce e Spezia. I centrali difensivi hanno cercato più volte gli attaccanti, soprattutto Lukaku (maestro nel saper proteggere la palla). Dzeko ha tante qualità ma quella della protezione palla, spalle alla porta, non è tra queste. Big Rom invece ha questa voce registrata in grassetto nel curriculum.

Aggiungiamo, poi, che il belga sta provando a specializzarsi nei colpi di testa ed ecco allora che la coppia Dimarco-Bastoni può risultare decisiva per fare gol. Le alternative a disposizione di Inzaghi consentono all'allenatore nerazzurro di lavorare come meglio preferisce in quella zona di campo.

Tanti si aspettano che Gosens e Dumfries siano da considerare i titolari dell'Inter. Molto probabilmente sarà così ma attenzione: il tedesco e l'olandese sono esterni molto offensivi che prediligono la chiusura di un'azione piuttosto che l'apertura. Dimarco invece può garantire la qualità per l'assist. E sappiamo quanto l'equilibrio nelle scelte in campo siano fondamentali per Inzaghi, così come il minutaggio di tutti gli elementi della rosa.

 

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