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Buon Compleanno Inter – Da Paramithiotti a Moratti e Zhang: tutti i presidenti della storia

Pietro Magnani

Dopo il 'Generale Po' all'Inter arrivò un'altra figura importante per creare l'identità del club, Carlo Masseroni. I tifosi devono ringraziare Massironi non tanto per i trofei guadagnati, a dire la verità pochi per i giocatori in rosa, ma per il calcio spettacolo che è stato in grado di regalare e per essere stato il primo ad investire pesantemente nel club, tanto da portare a Milano campioni di livello internazionale. La sua politica mutò non solo la dimensione dell'Inter, ma anche quella del calcio italiano, che iniziò a guardare con più convinzione al mercato estero ed ai gioielli che vi si potevano scovare. Fu grazie a lui se giocatori come il fuoriclasse e bomber ungherese Istavàn Nyers, il funambolico svedese Lennart 'Naka' Skoglund, il tulipano olandese Faas Wilkes (presunto inventore del doppio passo) e l'amatissimo Benito 'Veleno' Lorenzi vestirono i colori nerazzurri. Con questi campioni l'Inter giocava in maniera spettacolare e offensiva in un periodo in cui tutti erano ancorati al tatticismo e al limitare l'avversario. Dribbling epici, giocate da applausi, fantasia e tecnica: queste erano le parole d'ordine di una squadra che ancora oggi detiene diversi record realizzativi.

Raccolse sicuramente meno, anche per le personalità ingombranti in rosa, di quanto seminato: solo 2 scudetti consecutivi, quelli del '52-'53 e '53-'54. Tuttavia l'impronta lasciata dalla presidenza Massironi fu una delle pietre angolari per il futuro non solo dell'Inter, ma anche del calcio italiano in generale.

 Carlo Masseroni

Carlo Masseroni

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